Da una posizione di forza

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Sabato, 25 Agosto 2018
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La mia vita è cambiata da quando ho finalmente trovato il mio posto di Ricalibratura.

E’ lì dove vado a posizionarmi spesso.

Da quel punto confortante e sicuro riesco a valutare obiettivamente il mio vissuto, prendere le migliori decisioni e guardare verso il futuro senza paura.

Devo ammettere che durante il giorno me ne allontano continuamente finchè non prendo coscienza del mio deragliare.

Poi puntualmente torno lì dove ogni cosa trova la propria collocazione, riceve la giusta valutazione e ottiene la risposta opportuna.

 

Tutto è cominciato una mattina di primavera.

Una di quelle in cui il giorno è appena iniziato ma tu ti senti già appesantita al pensiero di ciò che ti attende, un po’ in ansia per i problemi che prevedi e confusa perchè non sai bene che strada prendere.

Non bastava il conforto di un’alba in riva al mare né la compagnia di una musica dolce.

Il cuore era agitato e la mente una giostra di pensieri.

- Signore non capisco il perchè di questa inquietudine!

Non riesco a spegnere il caos interiore e ricevere da te senza il disturbo di continue interferenze!    

 

Ho dovuto combattere per diversi minuti prima di arrivare a distaccarmi completamente da quel groviglio di ragionamenti tortuosi, paure ingiustificate, bisogni da soddisfare e diventare piccola piccola, come una bimba di 3 anni in braccio al suo papà.

Ho iniziato a immaginarmi come un esserino minuto avvinghiato al collo del suo babbo.

Persa nella stretta di braccia forti e rassicuranti.

La testolina appoggiata tra collo e spalla che osserva curiosa il mondo finalmente dall’alto, finalmente da una posizione di FORZA e non di FRAGILITA'.

Ho ricordato alla mia anima come mi ama il mio Papà:

provvede per tutti i miei bisogni;

mi protegge da ogni pericolo;

risolve ogni mio pasticcio del passato;

si preoccupa del mio futuro.

Presto il mio cuore ha iniziato a provare le emozioni che solo una bimba perfettamente amata, protetta e curata, può vivere:

nessuna ansia;

nessuna smania;

una indescrivibile pace e un appagamento profondo.

Camminavo in riva allo stesso mare dove poco prima il mio cuore era stato una tempesta di domande, obiettivi da raggiungere e problemi da risolvere, ma la mia anima era finalmente zitta.

In quel silenzio interiore, sentivo il suo amore parlarmi con forza, echeggiare dentro ogni parte di me e guarirmi.

L'ansia aveva lasciato posto ad una serenità profonda e dentro il mio cuore cresceva la consapevolezza di non essere sbagliata e di non essere sola.

Nell’abbraccio che visualizzavo nella mia mente e attraverso il quale Dio mi comunicava i suoi sentimenti teneri, sentivo il mio essere nutrito, saziato e guarito da continue rivelazioni.

Non c’è niente che non va in me, sono esattamente come Dio mi ha desiderata.

Lui non è inorridito dai miei difetti nè preoccupato per i miei errori.

Tutto è Ok sono nelle braccia di colui che mi ama in modo così deciso e forte da togliere ogni timore e dileguare ogni dubbio.

Tutto è OK sono tra le braccia di colui che non mi rifiuterà alcun bene.

Tutto è OK sono tra le braccia di colui che si dimostrerà capace di tirarmi fuori da ogni guaio.

Tutto è OK sono con il papà migliore che esista.

Tutto è OK sono perfettamente amata e perfettamente al sicuro.

 

Con un’anima calma e sazia, ho camminato a lungo in riva al mare nella speranza che il tempo si fermasse lì.

Quando poi è giunto il momento di tornare verso l’auto, mi rendevo conto che il mio approccio alla quotidianità era cambiato.

Il calore di quell'abbraccio aveva risposto ad ogni domanda e placato ogni bisogno.

Da quella posizione di FORZA e SICUREZZA ero pronta ad affrontare le mie sfide senza la disperazione di chi è solo ma con la tranquillità di chi ha già tutto.  

 

Non posso dire che da quel giorno non ho più timori e vivo con un cuore perennemente in uno stato di calma, ma da quella mattina speciale continuo a educare la mia anima a perdere il controllo per vivere come vivrebbe una bambina perfettamente amata e al sicuro.

 

Ogni volta che la paura o il panico vogliono suggerirmi cosa fare ricordo a me stessa chi sono e dove devo andare a rifugiarmi in un luogo di forza e sicurezza:

avvinghiata al collo di Colui che provvede per tutti i miei bisogni;

mi protegge da ogni pericolo;

risolve ogni mio pasticcio del passato e si preoccupa del mio futuro.

E’ lì, infatti, che riesco a vedere ogni problema per la sua vera entità, prendere decisioni senza panico, fronteggiare ciò che temo con coraggio, affrontare i problemi con fiducia e guardare al domani piena di speranza.

 

Anche quando diciamo di credere in Dio e di essere seguaci di Gesù, possiamo continuare a pensare ed agire da ORFANI.

Quando prendiamo decisioni spinti dalla paura, ci muoviamo in preda al panico, lottiamo con le nostre forze, confidiamo nelle nostre strategie, siamo angosciati per il futuro, ci sentiamo senza speranza e ragioniamo da poveracci, dimostriamo di non fidarci del nostro Papà e di voler fare tutto da soli.

Non basta, infatti, sapere di essere figli di Dio perché ce lo insegna la dottrina in cui crediamo.

Dobbiamo prendere il nostro cuore orfano ogni volta che lo riconosciamo in noi,  e posizionarlo lì dove può essere nutrito e guarito dall’amore del Padre.

Dobbiamo zittire tutte le voci che la nostra parte randagia ci suggerisce, per ricordare alla nostra anima chi è il nostro Papà:

provvede per tutti i nostri bisogni;

ci protegge da ogni pericolo;

risolve ogni nostro pasticcio del passato e si preoccupa del nostro futuro.

Da quella posizione rassicurante potremo affrontare ogni cosa nel modo giusto, secondo la prospettiva di Dio.

Solo nel conforto dell’abbraccio di Papà potremo osservare il mondo dall’alto in una posizione finalmente di FORZA e non di FRAGILITA'.

Isaia 30:15

«Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza;

nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza».

Salmi 131:2,3

In verità l'anima mia è calma e tranquilla.

Come un bimbo divezzato sul seno di sua madre,

così è tranquilla in me l'anima mia.

O Israele, spera nel SIGNORE,

ora e per sempre.


Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sabato, 25 Agosto 2018 11:14
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