Godersi il viaggio e le sue sorprese

Tuesday, 03 May 2016 10:13

Signore io so che la via dell'uomo non è in suo potere,

e che non è in potere dell'uomo che cammina

il dirigere i suoi passi.

(Geremia 10:23)

 

Staccai dalla parete il calendario e cercai la casella con la data giusta.

Fortunatamente era libera.

Non c'erano appunti di alcun tipo sotto il piccolo verso biblico che accompagnava il riquadro scelto.

Annotai con soddisfazione luogo e orario dell'appuntamento e appesi nuovamente il calendario all'esile chiodino. 

- G-e-r-e-m-i-a 10:23, scandii a fatica cercando di decifrare la minuscola frase stampata sopra la mia nota,

- "l-a  v-i-a  d-e-l-l'u-o-m-o  n-o-n  è  i-n  s-u-o  p-o-t-e-r-e ".

Wow!

E' proprio la cosa migliore da scrivere in un calendario fatto per annotare appuntamenti e gestire impegni!

Peccato, però, che bisogna sbatterci il naso per riuscire a decifrarla!

Mi allontanai in fretta per procedere alla prossima cosa da fare, ma ormai la mia attenzione era stata catturata.

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Come arrivare lì dove non avresti creduto possibile

 

Avere una cognata coreana ha tanti vantaggi.

Uno di questi è quello di potersi confrontare con una cultura molto diversa dalla propria e avere la possibilità di imparare tante cose.

Quello che ammiro dei coreani, oltre  alla straordinaria abilità manuale, è la loro instancabile dedizione al lavoro e allo studio.

Come conseguenza della loro mentalità d’eccellenza, la mia sorellina acquisita non poteva che essere una persona veramente affidabile e una mente brillante.

Le sue capacità di risoluzione, apprendimento e memorizzazione sono davvero notevoli.

Mi sono sempre sentita  intimorita sfogliando i suoi giornali di giochi matematici.

Tabelle, linee e numeri, erano per me solo geroglifici indecifrabili.

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La preghiera del numero 5

Friday, 22 April 2016 08:22

      Pregare gli uni per gli altri nei nostri viaggi verso la chiesa è diventata una consuetudine per la nostra famiglia, soprattutto quando sappiamo che saremo coinvolti in prima persona in qualche attività.

Io quella domenica avrei insegnato e intrattenuto una dozzina di bambini talmente frizzanti che sarebbe riduttivo definirli semplicemente vivaci!

Sapevo già che quelle due ore mi avrebbero prosciugato fisicamente ed emotivamente.

L’esperienza alle spalle e tanta buona volontà, non bastavano a farmi sentire tranquilla.

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