Vivere sazia

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Saturday, 01 October 2016
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Io e i miei ragazzi percorrevamo in macchina una lunga strada di montagna, contornata da un’infinità di alberi imponenti.

Davanti a noi c’erano oltre trenta minuti di curve, tutte in salita.

Era proprio il contesto ideale e l’opportunità migliore per affrontare discorsi personali e scavare nei problemi dei miei figli.

Quanta gioia provo ogni volta che riescono ad aprirsi e ad esprimere le preoccupazioni che hanno dentro!

Quello per noi è il momento dell’ascolto e del sostegno, ma anche della preghiera.

E’ così, infatti, che si conclude in bellezza ogni nostra consulenza madre-figlio.

Si tirano fuori i problemi, si cerca di dare conforto, ma poi si va da Dio per le soluzioni.

Con la certezza di rivolgermi a un Papà buono che mi ascolta sempre, iniziai a formulare una preghiera e a deporre ai suoi piedi ogni mio peso di mamma.

 

“Sono impotente in questa situazione, prenditene cura tu! Intervieni nelle circostanze di mio figlio e fai per lui quello che io non potrei mai fare!”.

Il mio cuore si svuotò di ogni pensiero affannoso lasciando il posto a tanta ottimistica fiducia.

“Chiudi gli occhi”

dissi subito dopo rivolgendomi al mio giovanotto in crisi

“allarga le tue braccia più che puoi.

Sempre con gli occhi chiusi, inclina la testa all’indietro.

Ora immagina di afferrare la risposta di Dio al tuo problema come faresti con qualcosa di talmente grande da non poterlo afferrare adeguatamente con le tue piccole braccia.

Questo è il modo in cui Dio vuole benedirti:

darti di più di ciò che stiamo chiedendo e andare ben oltre ciò che stiamo immaginando.

Lui ti farà del bene non in modo semplicemente generoso, ma addirittura esagerato!

Ne sono certa!”.

Come arriverà questa grassa risposta divina nella sua vita?

Non lo so sinceramente.

Non conosco tempi né modalità, ma con gli occhi della fede riesco a vederne l’entità e con il cuore ne pregusto la gioia.  

 

Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui:

se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce.

E se sappiamo che egli ci esaudisce in qualunque cosa gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chiesto.

(1 Giovanni 5:14,15)

 

Dio non è la mia lampada di Aladino.

Lo so che mi ama troppo per soddisfare ogni mio stupido capriccio.

Mi ama, però, troppo anche per non poter non rispondere ai miei veri bisogni nel modo migliore per me e nel modo più generoso secondo le sue ricchezze in gloria.

 

Ora il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesù. (Filippesi 4:19)

 

Conoscere le vie di Dio (vale a dire comprendere il suo modo di muoversi nelle nostra vita e di interagire con noi) è qualcosa che si impara.

Una capacità che si acquisisce solo con il tempo e la ricerca.

Molte volte, infatti, ho avuto le risposte generose di Dio sotto il naso ma non le riconoscevo come tali!

Mi lamentavo con il Signore di non essere da lui ascoltata mentre con una spalla mi appoggiavo inconsapevole al suo miracolo impacchettato che mi era proprio di fianco.

Con gli anni ho imparato a riconoscere l’abbondante grazia di Dio in risposta alle mie preghiere.

Ora so che Lui risponde come ritiene opportuno e quando crede meglio, ma non lascia nessuna mia preghiera inascoltata.

Una cosa poi che sto imparando solo ultimamente è che Dio non solo risponde sempre per il mio meglio, ma è ben felice di largire la sua grazia e i suoi favori in misure tanto abbondanti quanto imbarazzanti.

 

Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo… (Efesini 3:20)

 

Non voglio combattere le sue vie, non voglio questionare i suoi metodi, non voglio discutere i suoi piani.

Dio sa cosa è meglio più di me e di questo mi voglio fidare.

Se è vero, però, che (di norma) agisce in proporzione alla nostra fede e in risposta alle nostre aspettative, voglio aspettarmi che il suo meglio per me vesta taglie calibrate, che la misura della sua benedizione sia pigiata e traboccante e che i suoi doni immeritati siamo più grandi della mia capacità di contenerli.

 

Gesù disse al centurione: «Va' e ti sia fatto come hai creduto». (Matteo 8:13)

 

Allora toccò loro gli occhi dicendo: «Vi sia fatto secondo la vostra fede». (Matteo 9:29)

 

Una bella responsabilità quando Dio ci assegna il compito di definire l’entità dei suoi interventi di grazia nella nostra vita!

Meglio credere in grande a questo punto considerato che il nostro Dio buono e generoso, è anche grande, potente e ricco oltre ogni nostra capacità di comprensione!

“Voglio vivere sazia!”  

è il mio slogan del momento.

Voglio vivere sazia di tutto ciò che è buono, che non mi danneggerà né si rivelerà in contrasto con la volontà di Dio e il suo buon piano per la mia vita.

Voglio allargare il recinto delle mie aspettative e prepararmi a ricevere ogni tipo di bene e di buono che Dio è felice di riversare su di me.

Lì dove le mie richieste si riveleranno non adeguate e quindi non esaudibili, sarò felice di accettare anche un “No” da Papà e aspettarmi, però, tanta copiosa abbondanza nella sua risposta alternativa.

Forse ci saranno delle cose  per le quali Dio mi dirà:

“Non posso accontentarti!”, ma in tutte le altre aree accessibili della sua grazia mi aspetterò che Lui mi raggiunga secondo le sue ricchezze in gloria, ossia in modo abbondante quanto imbarazzante!

 

Dio ti ama!

Dio è generoso!

Dio è ricco!

Riesci a vederlo?

Sei disposto e pronto a ricevere i suoi favori immeritati in formato extra-large, in quella data area problematica della tua vita?

Chiudi gli occhi.

Immagina di avvicinarti a Lui togliendoti le scarpe, vale a dire:

sii umile e rinuncia ai tuoi piani , alle tue soluzioni, alle tue strategie e le tue idee su come Dio debba operare.

Rinuncia alla pretesa di dirgli cosa sia più opportuno fare.

Decidi di fidarti e lasciagli il controllo.

Ora allarga le tue braccia più che puoi, inclina la testa all’indietro e afferra per fede la risposta tutta buona e generosa di Dio.

Aspettane la sua concretizzazione con un cuore fiducioso.

Ricorda che, anche se sarà in modi e tempi che tu non pensi, arriverà e se non sarai distratto la riconoscerai!

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 

 
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Thursday, 06 October 2016 09:33