Rinunciare al buono per afferrare il meglio

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Sunday, 23 October 2016
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I piatti sporchi della colazione, i capelli arruffati del risveglio, carte di gelato sul tavolino di fianco al divano, pantofole disseminate ovunque, la cesta dei panni pronta ad esplodere, il telefono colmo di messaggi a cui rispondere e l’orologio che segnava con fare solenne e un’espressione accigliata le otto in punto.

Tutto sembrava dirmi una sola cosa:

Corri!

E’ tempo che ti muovi!

Sei un disastro di donna, di mamma e di moglie se non recuperi il controllo e non riporti uno stato di ordine entro un tempo ragionevole!

Mentre il mio cuore cercava di esprimere il proprio  bisogno di rigenerarsi stando solo con Dio e di connettersi con l’alto in tutta calma, occhi invisibili da ogni direzione parevano lanciarmi sguardi di biasimo e disapprovazione.

Divisa tra desideri buoni ed un pesante senso del dovere, non riuscivo a scegliere dove investire prima il mio tempo e quale voce ascoltare.

 

- Signore,

chiacchieravo con Dio assaporando il mio cornetto caldo,

- erano belli i tempi in cui potevo alzarmi all’alba per ascoltare la tua voce nel silenzio mattutino,  senza sentirmi poi stanca e con l’emicrania tutto il giorno!

Chi aveva voglia di dormire, sapendo di potersi rigenerare il cuore in un tempo appagante, sola con te, al confine tra il cielo e la terra?!

Ora che la mia salute delicata mi impone di dormire sufficientemente bene, non voglio rinunciare al ristoro che ricevo dallo starti accanto senza distrazioni.

Dammi vittoria sui sensi di colpa.

Aiutami a scavalcare il disagio di dover posticipare quello che sembra più urgente e importante di te.

Donami il coraggio di non farmi controllare da certi stereotipi di donna esemplare.

Che io possa anche sembrare a molti strana, diversa, non adeguata, ma che Tu sii sempre la mia priorità numero uno!  

Con il tuo aiuto posso rinunciare alla soddisfazione di essere la donna perfetta, posso rinunciare all’approvazione e al plauso delle mamme impeccabili, ma non posso rinunciare a nutrirmi di te! Che la postina mi trovi pure in pigiama e vestaglia, con i capelli sconvolti, se dovesse venire a suonare alla porta, ma che non mi trovi con lo sguardo spento e scarica dentro.  

Signore non voglio avere la messa in piega di Barbie e un cuore freddo e vuoto.

Non voglio che la mia casa sia l’emblema dell'igiene e dell’ordine, senza profumare di te in ogni stanza ed essere satura della tua essenza!

Ho fame di te Gesù!

Ho così tanta fame che, da perfezionista quale sono preferisco tollerare stoviglie sporche e cose fuori posto per qualche ora!

Ho così tanta fame di te Gesù, che da maniaca del controllo quale sono, preferisco rimandare a dopo quello che sembra tanto urgente adesso!

Mi scrollai di dosso ogni antipatico senso di colpa.

Afferrai risolutamente la mia copertina di pile e, sdraiandomi sul divano, mi ci rannicchiai sotto.

-Ho bisogno di te papà!

sospirai felice

- vieni e  riempimi! vieni  e sazia la mia fame!

Solo dopo sarò pronta a correre, a vincere ed amare!

 

E’ incredibile che alla mia età debba ancora combattere contro impliciti ed espliciti messaggi con cui sono stata bombardata per decenni su come una brava donna dovrebbe comportarsi.

E’ incredibile come le opinioni di conoscenti che disapproverebbero le mie scelte di gestione del tempo e delle risorse, siano così persuasive e potenti da reclamare un’influenza sulla mia vita e le mie decisioni, anche in loro assenza.

E’ incredibile come una mentalità diffusa e affermata su cosa sia decoroso e consono fare nella mia casa e del mio tempo, possa frapporsi tra me e il mio Signore.

 

Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.

Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse:

«Signore, non t'importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire?

Dille dunque che mi aiuti».

Ma il Signore le rispose:

«Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria. Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta».

(Luca 10:39-42)

 

Signore voglio essere sempre coraggiosa come Maria:

anche con una sorella dalla personalità forte e dominante come Marta, sapeva fare le sue scelte impopolari e andare oltre il biasimo di una persona a lei cara;

anche con il rischio di passare agli occhi di tanti come quella sfaticata e per niente da sposare, andava ai piedi di Gesù e si prendeva con pacata audacia la sua parte buona.

Non doveva essere stato facile per lei scavalcare gli stereotipi e le convenzioni dei suoi tempi, dimenticare quello che una brava padrona di casa avrebbe dovuto fare e passando tra gli sguardi giudici dei suoi conoscenti, andarsi a sedere spensierata e fiera ai piedi di Gesù.

 

La nostra intimità con Dio ha sempre un prezzo:

non è solo il tempo che sottraiamo alle nostre incombenze, ma anche le aspettative altrui che disattendiamo, le persone che deludiamo e lo stile di vita cui rifiutiamo di conformarci.

 

…siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri...

(1 Pietro 1:18)

 

Non tutto quello che ci è stato amorevolmente insegnato e tramandato è necessariamente oro colato e pesce senza spine.

Quando i valori e le priorità inculcate in noi da chi ci ha preceduto, non coincidono con quelli di Dio, possiamo con coraggio e senza timore di sbagliare, gettare via il vecchio modo, sbarazzarci delle tradizioni, rompere con gli schemi e scandalizzare i più conservatori.

 

- Signore,

dicevo compiaciuta qualche ora più tardi

- la giornata non è ancora giunta al termine, ma mi sento fiera del mio esordio e pienamente fiduciosa nel suo epilogo.

Posso già dire con certezza che grazie a te oggi sarà un successo.

Voglio abbracciare sempre le tue sfide a rinunciare al buono per afferrare il meglio e voglio essere sempre pronta a lasciare la via vecchia per imboccarne una più eccellente che tu mi mostrerai!


Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sunday, 23 October 2016 17:55