Oltre le parole

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Sunday, 13 November 2016
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Apro la bocca con decisione e dico qualcosa che non reputo semplicemente buono, conveniente, pertinente, ma addirittura verità indiscussa e certezza inamovibile.

Il cuore si riempie subito dopo di soddisfazione per il coraggio di aver dato voce a ciò che Dio dice e a ciò in cui credo con convinzione.

La gioia, però, è solo a metà.

Qualcosa di non identificato sembra disturbare il momento:

un disagio inaspettato, un fastidio irritante e un’insoddisfazione che non so sanare.

Il fremito di una stonatura mi attraversa e l’incapacità di capire da dove provenga mi rende confusa.

 

Andare avanti concentrandomi sul successo di essermi fatta portavoce della verità?

Soffocare ogni incertezza e continuare nel mio ruolo di paladina fedele di Dio?

Autoconvincermi che è tutto ok e perseverare in ciò che capisco e di cui sono certa?

Sono opzioni possibili, finché poi ad amplificare il mio caos interiore, arrivano segnali esterni non controllabili:

il mio interlocutore che rimane zitto e impietrito e un senso di gelo che scende tra noi.

 

Signore cosa c’è che non va nelle mie parole?

Perchè non onori i miei sforzi, colmando il mio cuore di una dose abbondante di soddisfazione?

 

Conoscete la sensazione...?

Riuscite a comprendere quel non so di sgradevole che accompagna il vanto monco di chi è fiero di ciò che ha espresso, ma scontento di ciò che ha prodotto?

Mai sperimentato il disagio di essere delusi di ciò che si dice pur non avendo dubbi di ciò che si afferma?

 

Il turbamento che certi discorsi ha prodotto in me mi ha impedito di sorvolare e costretto a esaminarmi.

 

Non mi importa Signore se quel che dico non può sempre piacere!

Non mi importa neanche se chi mi ascolta possa sentirsi talvolta esposto o scomodato.

Non voglio tacere ciò che so per farmi accomodante né compromettere le mie certezze per scongiurare ogni tipo di gelo.

Aiutami a dire con coraggio ciò che so come profondamente vero.

Ma quello che proprio non sopporto è quando questo gelo scende nel mio cuore sebbene la certezza di aver detto ciò che è giusto non mi lascia!

 

 

La verità è una cosa proprio potente.

Conoscerla, come ci ha detto Gesù, apre le porte delle nostre prigioni e ci rende finalmente persone libere.

Non c’è quindi da meravigliarsi quando scopriamo una verità nascosta da tempo e celata a molti e ci comportiamo come gran magnati o persone importanti.

Possederne qualche porzione equivale a gran possedimenti e molti onori.

 

Avete mai incontrato un cristiano che si sente il detentore della verità?

Vi siete mai ritrovati a camminare voi stessi impettiti con la bibbia sotto il braccio, fieri della vostra ultima rivelazione ricevuta?

Avete in mano una nuova tessera del puzzle e siete pronti a ricomporre il quadro frastagliato e a riportare ordine nel mondo intero!

Se siamo sinceri, credo che nessuno possa dire di non avere mai, almeno in uno stadio infantile del proprio cammino cristiano, sventolato le proprie verità acquisite spinto da un “sacro zelo pasticcione”!

Abbiamo predicato verità importanti, ma il risultato è stato solo il silenzio di biasimo di Dio oltre all’inevitabile chiusura di chi ci ascoltava.

Anche Gesù sapeva confrontare i suoi avversari senza peli sulla lingua, smascherare il marcio senza indecisioni e condannare ogni ipocrisia senza debolezza.

Le sue parole, però, non erano solo parole di rottura.

Gesù parlava senza mai compromettere il proprio messaggio, ma il risultato era anche paura che si dileguava, speranza che si riaccendeva, tensione che si smorzava e cuori che si aprivano.

 

Come poteva un maestro tanto schietto attirare persone intorno a sé come il miele con le mosche?

Perché alzando gli standard morali del suo tempo, fino a livelli umanamente impensabili, le persone continuavano a pressarlo da ogni lato rifiutandosi di tornare a casa?

Come riusciva a far sedere ladri e prostitute ai suoi piedi senza l’imbarazzo di essere nel contesto sbagliato?

I miracoli che concedeva?

Sicuramente, ma la forza persuasiva di Gesù andava oltre anche quelli.  

Persino un disperato analfabeta sapeva riconoscere l’autenticità, la bellezza e la purezza di quel sentimento sincero e disinteressato che si celava nelle sue parole.

Anche quando proclamava verità scomode, il suo dire sapeva di buono e risultava attraente perché profumava di irresistibile amore!

Gesù non era solo un predicatore di verità.

Lui era un dispensatore d’amore.

 
 

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo.

Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.

Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente

(1 Corinzi 13:1-3 )

 

La verità rende liberi è vero, ma quando è detta senza amore può anche uccidere, paralizzare, scoraggiare, allontanare, ferire, spegnere, spaventare, schiacciare, atterrare, abbattere.

 

Signore rivelami le verità nella misura in cui so condividerle con amore|

Non voglio mai più dire la cosa giusta senza che a motivarmi ad aprire la bocca ci sia tanto sincero affetto.

Fa che il il sentimento del mio cuore parli più forte delle mie parole,  sia tanto persuasivo da dissipare ogni timore e tanto irresistibile da spalancare i cuori!

 

 

 

 

 

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sunday, 13 November 2016 18:37