Bella come una madre

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Wednesday, 08 March 2017
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Raccolgo la sciarpa e il cappello di lana ai piedi del sedile, afferrò la busta della spesa nella zona posteriore dell’auto, infilo la testa nella tracolla della borsa, abbraccio libri e quaderni di scuola disseminati qua e là, metto tra i denti le bollette pagate e, con la goffaggine di un elefante, cerco di uscire dal veicolo senza perdere pezzi.

-Mamma,

mi dice mio figlio con la leggerezza e il buon umore di chi sembra appena evaso di galera,

-lo sai che oggi a scuola la mia compagna di banco ha detto di non sapere chi è Kobe Bryant?

- Davvero terribile!

gli rispondo nell’atto di far scorrere la cerniera della mia borsa con il mio unico dito libero.

Nel contempo procedo a passo svelto verso casa.

Fermo i libri con il mento e l'avambraccio e riesco a frugare con tutta la mano tra un groviglio di fazzoletti, penne e carte fedeltà, ma senza riuscire a trovare niente.

A questo punto mi sarebbe spuntata una goccia di sudore sulla fronte se fossi il tipo da sudorazione abbondante, ma grazie a Dio non è il mio caso.

Ancora linda e asciutta  mi specchio nella vetrata delle scale mentre però il nervosismo inizia a scendermi dritto allo stomaco con spasmi che conosco bene.

- Lo sai che il padre di Kobe ha giocato nel campionato italiano negli anni 80?

continua a erudirmi sul suo sport preferito, il più appassionato fan di NBA di tutto il centro Italia.

- Davvero???

rispondo con tono coinvolto, cercando di dimostrare interesse e di non pensare assillantemente all’espressione scortese  con cui la signora all’ufficio postale aveva cercato di rovinarmi la giornata.

 

 

Mi appoggio alla vetrata d’ingresso per non barcollare sotto il peso di tante zavorre e scopro che non ho ancora bisogno delle chiavi:

il portoncino era solo accostato.

Salgo la rampa delle scale facendo attenzione a non cadere e, una volta davanti all’uscio di casa, lascio scivolare a terra la busta della spesa.

Con la mano libera riparto all'attacco nel cercare le chiavi.

Nel frattempo il mio cervello è già arrivato in cucina.

Cosa preparo di super veloce per pranzo?

mi chiedo nervosamente sapendo di essere in gran ritardo.

Pennette con panna e zafferano o burro e parmigiano?

Cerco di fare un inventario mentale di quello che ho in frigorifero e all'improvviso ricordo di non aver nè burro nè panna.

Mezz’ora dopo il faticoso rientro, ammiro la tavola apparecchiata e mi sembra di aver ripreso il controllo di una giornata complicata.  

Brava!

Altra magia in cucina!

Due ingredienti e guarda che ti inventi!

mi complimento con me stessa nell’atto di porgere la mia ultima creazione culinaria.

- Non mi piace!

dice mio figlio prima ancora che il piatto atterri sulla tovaglia.

Gli è bastato intravedere qualche scaglia di verde per asserragliarsi nelle sue conclusioni.

Alzo lo sguardo verso l’orologio e mi chiedo come farò ad arrivare a fine giornata.

La mia riserva d’energia è già esaurita e ho solo voglia di andare a dormire.

- Si mangia quello che hai nel piatto senza discutere!

dico con tono deciso da porre fine alla questione.

Un attimo dopo sorrido debolmente per smorzare i toni e mangio la mia pasta mentre scruto l’espressione contrariata del mio giovanotto tredicenne.

A fatica riesce a mandare giù il suo boccone e ogni tanto mi lancia uno sguardo palesemente ostile, come a dire sei la cuoca peggiore del mondo e una mamma che mi da ai nervi!

La tensione sovrasta la tavola in modo reale come il nostro lampadario bianco.

Io e mio figlio siamo sicuramente disconnessi eppure dietro il mio silenzio si nasconde un mare di pensieri teneri.

 

Ti amo figlio mio, gli dico nella mia mente, ti amo così tanto anche quando hai quel viso imbronciato e quell’atteggiamento che dice “stammi alla larga”.

Chissà cosa ti frulla per la testa proprio ora, chissà quante me ne stai dicendo!

Forse stai arricchendo di nuovi elementi il tuo inventario sui difetti di mamma o forse stai giurando a te stesso che sarai un genitore diverso.

Certo tu non puoi vedere il peso che ho sulle spalle, non capisci la fatica che sto sostenendo, le paure con cui sto lottando, l’impegno che ci metto, i grattacapo che devo risolvere, le responsabilità da cui non posso esimermi.

Non puoi certo sapere che stanotte non ho preso sonno per una preoccupazione assillante.

Non puoi immaginare la corsa ad ostacoli che ho sostenuto, non senza cascatoni, dal momento in cui ho messo giù i piedi dal letto.

Non puoi sapere che significa aver la mente organizzata con piani d’intervento, scalette delle priorità, strategie di risoluzione di problemi, schemi di gioco e calendari di attività.

Non puoi certo vedere stati d’animo, emozioni e pensieri frutto della mia continua attività di monitoraggio.

Dietro il mio viso composto, infatti, si nasconde una centrale operativa con pannelli di controllo per la supervisione di ogni area della famiglia.

Fai pure l’ingrato e l’imbronciato, non potrai certo impedirmi di amarti!



Una mamma ha la sorprendente capacità di gettarsi ogni cosa alle spalle.

Sorride quando il figlio la critica, ride quando la prende in giro.

Serve con fare inarrestabile quando nessuno sembra notarla e continua verso i suoi obiettivi senza esitazione.

Nella solitudine non si scoraggia, nell'incomprensione non si arrende.

Lei ama sempre, in ogni tempo e in ogni stagione.

La sua dedizione non si esaurisce se non viene alimentata da energizzanti parole di apprezzamento.

La sua generosità non diminuisce di intensità davanti a un cuore indifferente.

La sua disponibilità non termina dopo l’ennesimo rifiuto.

Una mamma ama con tenacia inarrestabile e senza aspettarsi nulla in cambio.

Quando la fatica e il peso dei suoi affanni le lasciano in volto i segni della stanchezza, la sua grazia, però, non sbiadisce perché è proprio questa la sua bellezza:

lei ha deciso di amare sempre e a prescindere...!

 

Signore voglio abbracciare pienamente il ruolo di madre e riconoscermi come tale.

Oggi più che mai realizzo lo scopo alto per il quale mi hai creata:

GENERARE VITA e PRENDERMI CURA.

Non solo, però, nel contesto familiare o in questa fase della vita, ma in mille altri ambiti e in tutti i miei prossimi giorni.

Come figlia Tua sento di aver scoperto veramente chi sono e di essere finalmente al centro del mio destino, dal giorno in cui il cuore di serva ha prevalso sull’aspettativa di essere servita e la mia più grande gioia è diventata il dare piuttosto che il ricevere.

Signore fammi madre per te al servizio degli altri.

Fai di me una madre come una Ester per il suo popolo,  come una Debora in tempi di guerra, come una Priscilla nella sua comunità.

Signore portami a quel livello di bellezza, donami quel tipo di forza e concedimi quel genere di coraggio!

Rendimi felice di dare gratuitamente come mi hai insegnato tu, capace di portare pesi sulle spalle che gli altri non vedono, costante malgrado la fatica, ottimista nelle sfide, determinata nella solitudine, paziente nell’incomprensione.

Dammi la gioia di generare vita spirituale e concedimi il piacere di dispensare le tue cure!

Voglio essere bella come una madre!

 

 

Si cinge di forza i fianchi

e fa robuste le sue braccia.

Sente che il suo lavoro rende bene;

la sua lucerna non si spegne la notte.

 

La grazia è ingannevole e la bellezza è cosa vana,

ma la donna che teme il SIGNORE è quella che sarà lodata.

Datele del frutto delle sue mani

e le opere sue la lodino alle porte della città.

(Proverbi 31:17-18;30-31)

 

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 

 
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Wednesday, 08 March 2017 18:09