Semplice e Felice (2a parte)

semplice e felice 2
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Sunday, 06 March 2016
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STOP ALLE PREGHIERE PETULANTI

 

   Gesù ci ha insegnato a pregare continuamente senza stancarci e ad attendere fiduciosi la risposta di Dio anche quando questa tarda ad arrivare (Luca 18:1-8).

La sua esortazione alla costanza, però, non va confusa con un invito a essere petulanti come un bimbo capriccioso.

Quando i nostri desideri e i nostri pensieri ruotano attorno solo e sempre alla stessa cosa, quando le nostre preghiere sono come un disco rotto che formula all’infinito un’unica richiesta, abbiamo un problema da affrontare prontamente.

Le lagne martellanti non hanno l’effetto di persuadere Papà a intervenire immediatamente.

Se con dei genitori deboli la tecnica di sbattere i piedi può produrre dei buoni risultati, con Dio non  funziona.

Spesso Lui non può esaudire la nostra richiesta proprio perché ne siamo ossessionati. Una vita semplice sa chiedere a Dio e attendere con fiducia senza il logorio dell’impazienza.     

 

AFFIDARE I PROPRI PESI A DIO SENZA RIPRENDERLI UN ATTIMO DOPO

 

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.

E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. (Filippesi 4:6,7)

Che promessa rassicurante quella di Paolo nella sua lettera ai Filippesi e che modo semplice e leggero di affrontare la vita!

Come farebbe qualsiasi bambino, dobbiamo andare da Papà per ogni cosa che ci preoccupa, per ogni problema che ci toglie la gioia, per ogni timore che non ci lascia in pace e per ogni urgenza che non sappiamo affrontare.

Dobbiamo dirgli cos’è che ci turba e cos’è che ci occorre e poi tornare a giocare felici.

Quando affidiamo a Papà i pesi che ci schiacciano, non dobbiamo fare l’errore di rimetterceli sulle spalle un attimo dopo.

Essere semplici significa fidarsi di Papà con la naturalezza di un bambino.

Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a coloro che gliele chiedono.(Matteo 7:11)

 

NON OLTRE CIO’ CHE DIO MI CHIEDE

 

Spesso nella nostra relazione con Dio focalizziamo tutta l’attenzione sulle nostre inadempienze.

Eppure esiste anche un pericolo opposto un po’ sottovalutato: voler fare gli sbruffoni e andare oltre ciò che Dio chiede. 

“Ama Dio e il tuo prossimo più di te stesso” era il nome di una casa editrice asiatica impresso su un libricino di cui non ricordo neanche il contenuto.

Quando ero più giovane nella fede mi sarebbe sembrato un motto molto spirituale e un obiettivo veramente ambizioso, ma oggi la considero semplicemente un’affermazione pericolosa.

Gesù, infatti, ci ha esortato ad amare Dio con tutto il cuore e il nostro prossimo come noi stessi, ma non ci ha mai incoraggiati all’auto disprezzo.

Quando la nostra presunzione vuole farci essere più buoni di Dio, quando estremizziamo ciò che Lui ci ha detto e ci poniamo degli obiettivi troppo alti, non solo ci complichiamo la vita, ma ci mettiamo sicuramente nei guai.   

Non essere troppo giusto né eccessivamente saggio. Perché vorresti distruggerti? (Ecclesiaste 7:16)

Ora, fratelli, ho applicato queste cose a me stesso e ad Apollo a causa di voi, perché per nostro mezzo impariate a praticare il non oltre quel che è scritto e non vi gonfiate d'orgoglio esaltando l'uno a danno dell'altro. (1 Corinzi 4:6)

 

SOLO DIO E’ ONNIPOTENTE

 

Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore, o perché si impiccia negli affari degli altri; (1 Pietro 4:15) 

Quando leggo questo brano della prima epistola di Pietro, sono un po’ perplessa: non comprendo che connessione ci possa essere tra una banda variopinta di malviventi  e un ficcanaso.

Non capisco pienamente a cosa alludesse l’apostolo, ma quello su cui non ho dubbi è il collegamento tra la sofferenza e un’invasione delle competenze e dei ruoli altrui.

Anche quando siamo motivati da tanta voglia di fare del bene, dobbiamo stare attenti a non entrare in territori che non ci competono e sobbarcarci di missione che il Signore non ci affida.

La nostra generosità non può essere più grande di quella di Dio né dobbiamo crederci dei supereroi chiamati a risolvere tutti i problemi.

E’ un falso senso del dovere quello che ci fa sentire responsabili di ogni cosa e bisognosi sempre di essere coinvolti in tutte le battaglie.

Semplicità significa restare concentrati sulle missioni che Dio ci affida e lasciare a Lui il compito di salvare il mondo. 

 

CONCLUDENDO

Vuoi anche tu una vita semplice e felice, libera dalle complicazioni che ti rendono inefficace?

Applica tali principi sostenuto dalla forza di Dio e prega insieme a me:

“Signore voglio una vita semplice che funziona!

Voglio arrendermi nelle tue mani per essere una freccia che centra il bersaglio!

Ti prego proteggimi dalle distrazioni e aiutami a rimuovere gli ostacoli che rallentano la mia corsa.

Non voglio essere schiavo degli uomini né delle bugie del nemico.

Voglio ascoltare la tua voce e ubbidirti, voglio perdonare e dimenticare, voglio portarti i miei pesi e smettere di preoccuparmi.

Tienimi lontano da ogni forma di orgoglio e dalla tentazione di fare il super eroe.

Papà dammi una vita semplice e felice, interamente protesa verso lo scopo per cui mi hai creato!”. 

 

...deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta…(Ebrei 12:1)

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sunday, 15 May 2016 17:42