Gioia a piccole dosi

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Sunday, 01 November 2015
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   Se sei una persona determina, hai un grande pregio:

riesci a concentrare sforzi ed energie verso gli scopi che ti prefiggi e a scavalcare gli ostacoli che inevitabili si frappongono tra te e il tuo obiettivo.

Di conseguenza sei anche una persona dinamica:

la buona volontà non ti manca, il lavoro non ti fa paura e riesci sempre a trovare facilmente qualcosa a cui dedicarti.

Se sei una persona determinata e dinamica, probabilmente sei anche un tipo selettivo e concentrato:

riesci a focalizzare la tua attenzione su un obiettivo preciso e a proteggerti da tutto ciò che rappresenta per te una distrazione o una perdita di tempo.

Se sei una persona determinata, dinamica, selettiva e concentrata nelle cose che fa,  sei sicuramente anche un tipo scattante:

ti piace inserire la quinta marcia e tenere il piede sempre pigiato sull’acceleratore!

 

Tutti coloro che hanno il privilegio di avere tali qualità, presto o tardi ne gusteranno il frutto in vittorie e soddisfazioni.

La vita di quanti sono determinati e dinamici, però, diversamente da quello che potrebbe sembrare, non è tutta rosa e fiori:

i loro pregi diventano grandi limiti quando si tratta di riuscire a godersi il viaggio e a mantenere sempre acceso il sorriso.

Le cose belle, infatti, non possono essere assaporate se non si rallenta la corsa.

Ciò che delimita il nostro sentiero non può essere ammirato se si procede a tutta velocità e per di più con il paraocchi.

Se Dio ci ha voluti persone risolute, dinamiche e determinate, non dobbiamo farcene una colpa.

E’ importante, però, prenderci il tempo per fissarci un nuovo obiettivo:

imparare a rallentare ogni tanto e a gioire intenzionalmente per le piccole cose che Dio ci regala ogni giorno.

 

E’ proprio questo che Gesù mi ha detto ultimamente!

“Bla, bla, bla…! Gioisci delle piccole cose! Bla, bla, bla…!”

In meno di un secondo la mia mente scontornò quella specie d’invito-slogan dalle tante parole che lo precedevano e che lo seguivano.

Attraverso il mio interlocutore, Dio mi stava parlando.

Tutte le altre chiacchiere si dissiparono nel nulla, lasciandomi sola con quella nuova e inaspettata direzione per la mia vita.

Non potevo crederci:

io chiedevo piani d’intervento e prossime mosse e Lui mi diceva semplicemente “Gioisci delle piccole cose”?

Eppure era chiaro, non avevo dubbi, la mia “exit” dal problema portava quel nome.

Non avevo alternative:

dovevo passare da quell’unica porta senza fare i capricci (Dio è fedele ... con la tentazione vi darà anche la via di uscirne…-1 Corinzi 10:13).

Mi sentivo decisamente disorientata:

ancora una volta Dio mi aveva stupita dandomi una strategia che non avrei mai definito tale e una soluzione che non avrei mai scelto.

Allo stesso tempo, però, ero felice:

avevo riconosciuto la Sua voce.

Non riuscivo a capire il nesso tra il mio problema e la risposta di Dio, ma avevo la certezza che Lui non può sbagliare.    

“Grazie per il mio pigiama profumato di pulito!

Grazie per i generosi abbracci dei miei figli!

Grazie per  il caffè caldo!

Grazie le battute uniche di mio marito!

Grazie per l’aria fresca e i raggi di questo timido sole!

Grazie per il verde degli alberi davanti al mio balcone!

Grazie per il cinguettio degli uccellini mentre stendo i panni!

Grazie per le parole gentili delle mie amiche!

Grazie per il tetto che ho sulla mia testa!

Grazie per la copertina di pile!

Grazie per la mia Bibbia consumata!

Grazie per la certezza di essere tua!

Grazie perché io ho un futuro in te!

Grazie per le mele fuji!

Grazie….”

Continuai per giorni a condire le miei giornate e a riempire la mia mente con pensieri grati.

Mi sentivo come una bimba che si diverte con il gioco della gratitudine ed è continuamente a caccia del prossimo “grazie per..”!

Tutto era iniziato come un dovere da compiere per ubbidienza, ma presto era diventato tanto piacevole da non riuscire a farne a meno.

Ad ogni grazie sentivo come piccole dosi di gioia pervadermi profondamente.

Come una ghiottoneria che ad ogni boccone ne tira un altro, sperimentavo una felicità dolcissima ogni volta che per pochi secondi distoglievo i miei pensieri dalle mie occupazioni per prendermi il tempo per ammirare i doni belli che Dio mi ha concesso e assaporarli con gratitudine.

Dio... ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo. (1 Timoteo 6:17)

E’ vero:

per arrivare lontano e centrare il nostro prossimo bersaglio, dobbiamo fissare lo sguardo sull’obiettivo e restare concentrati.

Eppure, se vogliamo essere sicuri di portare a termine ciò che abbiamo intrapreso e di raggiungere i nostri nobili scopi, non dobbiamo dimenticare di prendere fiato ogni tanto e di gioire intenzionalmente delle piccole cose.

Occhi aperti per ammirare e un cuore grato per apprezzare i doni di Dio ci daranno energia per andare avanti verso la meta con leggerezza!

 

In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. (1 Tessalonicesi 5:18)

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sunday, 15 May 2016 17:38