Goditi il Regalo

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Sunday, 10 January 2016
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   La piccola Erica era proprio felice.

I suoi occhioni sgranati e vivaci comunicavano tanta fervente impazienza.

Con mani piccole ma energiche, strappava freneticamente la carta regalo che avvolgeva un enorme scatolone.

L’impresa non era semplice perché l’involucro di quel dono misterioso era alto e largo più di lei.

Tutti restavano a distanza e si gustavano la scena lanciandosi sguardi complici e divertiti o ridendo sotto i baffi.

Com’era bella la piccola Erica! E com’era piacevole osservarla in un ogni sua impresa e in ogni suo gesto!

Da quando era arrivata in quella grande casa, tutto ciò che un tempo era importante era diventato sbiadito e meno prezioso.

L’ammirazione che la dolce principessina riusciva a suscitare adombrava ogni cosa intorno a lei.

Era davvero troppo piccola per realizzare quanto privilegiata fosse e come il suo destino fosse cambiato drasticamente in meglio.

Cinque anni erano pochi per poter sapere da quale condizione di infelicità era stata strappata quando era ancora in fasce.

Erica non poteva immaginare di essere stata adottata né che quella famiglia amorevole e tutto il lusso che la circondava, un tempo non erano parte della sua vita.

Per la principessina dai boccoli d’oro, tutto era normale e tutto era scontato.

Non la sfiorava minimamente l’idea che il suo destino sarebbe dovuto essere un altro:

senza amore, senza gioia, senza attenzioni, senza sicurezza e senza la possibilità di un futuro normale.

Era totalmente inconsapevole della fortuna di essere parte non solo di una famiglia tanto amorevole, ma anche altrettanto facoltosa.

Proprio lei che un tempo era sola al mondo e senza un nome!

Non provava imbarazzo né aveva grandi pensieri di gratitudine verso i genitori premurosi che l’avevano accolta nella loro vita.

Litigava con il nastro per pacchi e il cartone.

Un giorno avrebbe saputo e avrebbe compreso, ma in quel momento per lei era importante solo la sua nuova bicicletta rossa.

La grazia di Dio verso di noi è proprio come l’amore riversato gratuitamente sulla piccola Erica.

Il nostro destino sarebbe dovuto essere un altro fatto di non appartenenza e di zero protezione, senza amore e senza speranza.

Eppure Gesù è venuto per cambiare il corso della nostra vita e donarci qualcosa di completamente diverso e infinitamente migliore.

Non c’è modo per noi di guadagnarci tanto amore e simili privilegi, non possiamo capire il come e il perché di tanta bontà nei nostri confronti.

Possiamo semplicemente come Erica scartare il nostro regalo e goderci la nostra nuova bicicletta.

Un giorno capiremo pienamente quanto è stato grande il prezzo del nostro riscatto e quanto dobbiamo essere grati a Dio per averci desiderati, cercati e chiamati tutti a se.

Per ora rassegnamoci all’idea che saremo eternamente in debito con Lui e continuamente bisognosi di dirgli grazie!

 

 Ma Dio, così ricco di misericordia, ci amava tanto che, benché fossimo spiritualmente condannati a morte per i nostri peccati, ci ha fatti vivere, resuscitando Cristo (ricordate che è soltanto per il suo dono immeritato che siamo stati salvati!).

Con Cristo il Signore ci ha risuscitati e con lui ci ha fatto sedere nel cielo, per mostrare anche nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia, che si è manifestata in tutto ciò che ha fatto per noi per mezzo di Gesù Cristo.

È per la sua grazia che siete stati salvati per mezzo della fede in Gesù Cristo.

E ciò non viene da voi ma è dono di Dio!

La salvezza non è la ricompensa delle nostre buone opere, affinché nessuno di noi se ne possa vantare.

(Efesini 2:4-9)

 

Sei disposto a essere eternamente in debito con Dio?

Sei pronto a rinunciare a fregiarti delle tue opere buone?

Ti va di conoscere Dio come un papà a cui devi tutto?

Vuoi conoscerlo partendo dal suo amore per te piuttosto che dalle cosucce che tu puoi fare per Lui?

Sei capace di abbandonare la pretesa di riuscire a guadagnarti il cielo con le tue forze e la tua buona volontà?

Vuoi smettere di correre e di lottare per meritarti il suo amore?

Desideri camminare con Dio con la leggerezza di un figlio profondamente amato che non deve dimostrare niente?

Se la tua risposta a tutte queste domande è un “sì” forte e convinto, sei pronto per essere adottato da Dio e ricevere il suo cognome.

Potrai scartare ogni giorno i regali del tuo nuovo Papà e ricevere i suoi favori senza imbarazzo proprio come la piccola Erica.

Sarai costantemente consapevole che il tuo amore per Lui sarà sempre troppo piccolo paragonato al suo, ma questo non sarà un problema e non ti metterà a disagio perché un figlio è un figlio e non un servo!

 

Vedete dunque quanto ci ama Dio, nostro Padre, permettendoci di essere chiamati suoi figli! E lo siamo per davvero! 

(1 Giovanni 3:1)

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sunday, 15 May 2016 17:35