La preghiera del numero 5

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Friday, 22 April 2016
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      Pregare gli uni per gli altri nei nostri viaggi verso la chiesa è diventata una consuetudine per la nostra famiglia, soprattutto quando sappiamo che saremo coinvolti in prima persona in qualche attività.

Io quella domenica avrei insegnato e intrattenuto una dozzina di bambini talmente frizzanti che sarebbe riduttivo definirli semplicemente vivaci!

Sapevo già che quelle due ore mi avrebbero prosciugato fisicamente ed emotivamente.

L’esperienza alle spalle e tanta buona volontà, non bastavano a farmi sentire tranquilla.

 

“Signore dalle forza, pazienza, amore, fermezza e buone idee!” fu la richiesta concisa, ma allo stesso tempo, esauriente e analitica di mio marito.

“Wow!” esclamai dopo una pausa di riflessione.

“Con cinque punti, hai chiesto esattamente tutto quello di cui ho bisogno sta mattina!

Sembra lo schema del tuo prossimo sermone!

Incredibile!

Come potevi saperlo?

Riflettendoci bene, sono tutti gli ingredienti necessari per una buona lezione, in una classe difficile come la mia!

Ho proprio bisogno di forza fisica e tanta energia.

Ho proprio bisogno di molta pazienza per gestire nel modo migliore tutti i momenti di tensione.

Ho proprio bisogno di trasmettere amore in ogni gesto e in ogni parola.

Ho proprio bisogno di essere ferma nell’esigere il rispetto dei limiti e delle regole.

Ho proprio bisogno di tante buone idee per mantenere i bambini sempre impegnati senza stancarli.

Lo Spirito Santo ha ispirato ogni tua parola e ti ha guidato a chiedere un KIT COMPLETO per Scuola Domenicale!”

 

Mentre il mio cuore pregava semplicemente “Signore fa che i bambini siano bravi questa mattina!” Dio sapeva che avrei dovuto chiedergli almeno una piccola lista di cose, per fare bene il mio compito e raggiungere il cuore di ogni piccolo alunno.

 

Molto spesso le nostre preghiere sono vaghe e povere di elementi.

“Signore aiutami!”

“Signore benedicimi!”

“Signore fa che vada tutto bene!”

Premiamo il tasto pronto intervento, ma non riusciamo ad esaminare più analiticamente il nostro problema per capire meglio di cosa abbiamo realmente bisogno.

Altre volte invece ci concentriamo solo su un aspetto necessario alla nostra soluzione, inconsapevoli del fatto che stiamo ignorando tante altre cose.

E’ importante, invece, pregare Dio con la lista degli ingredienti in mano, perché essere specifici e precisi nelle nostre richieste ci mette nella condizione di riconoscere e afferrare le risposte di Dio.

 

Ogni successo non è mai la conseguenza di un unico fattore, ma sempre il prodotto di una combinazione di molteplici elementi!

 

Proprio come le cinque dita di una mano, l’insieme di vari componenti positivi ci permette di afferrare grandi risultati.

 

I disegni falliscono, dove mancano i consigli,

ma riescono, dove sono molti i consiglieri.

(Proverbi 15:22)

 

La sapienza di Salomone  ci dice che per portare a termine con successo un nostro progetto non basta sapere cosa vorremmo realizzare.

Abbiamo anche bisogno di combinare insieme le esperienze, le conoscenze e le prospettive di più persone.

Nella fase progettuale, infatti, siamo tutti molto entusiasti ma anche inconsapevoli di dover lavorare a tanti altri aspetti che sfuggono alla nostra attenzione.

Le risorse di cui disponiamo e i nostri punti di forza non possono bastare.

Il successo di ogni progetto portato a buon fine è sempre l’insieme di vari elementi essenziali e le persone di fiducia che Dio mette sul nostro cammino, possono aiutarci a individuare quali sono.

 

Pregare con il numero cinque in testa non è garanzia di una buona preghiera.

Dobbiamo sempre chiedere allo Spirito Santo di guidarci a chiedere bene secondo il cuore e la volontà di Dio.

Ma potrebbe rivelarsi utile quando preghiamo per qualcuno o per noi stessi, chiedere al Signore di mostrarci almeno cinque aree di bisogno, evitando così il rischio di concentrare attenzioni e aspettative solo su un’unica cosa.

Diversificare le nostre richieste, ci dà una visione d’insieme più ampia, ci mantiene equilibrati nel perseguire i giusti obiettivi ed efficaci nel conseguirli.

 

Ci sono volte in cui Dio risponde ai nostri bisogni con un miracolo.

Ci sono volte in cui ci risponde con delle circostanze favorevoli.

Ci sono anche volte in cui la sua risposta è una ricetta di risoluzione.

In tal caso dobbiamo conoscere gli ingredienti necessari, chiederli a Dio, predisporci a riceverli per fede e attivarci per combinarli insieme.

 

Quando arrivò il mio turno per pregare, chiesi allo Spirito Santo di guidarmi a chiedere almeno cinque cose di cui mio marito avrebbe avuto bisogno quella mattina, nel condurre l’incontro.

“Signore donagli: (1) la capacità di riconoscere la tua guida; (2) un cuore pieno di buone aspettative; (3) intelligenza per gestire ogni intervento; (4) la gioia di essere un canale di benedizione e (5) la leggerezza di confidare totalmente in te!” formulai la mia richiesta con un cuore pieno di eccitazione.

Mi sentivo entusiasta come una bambina.

Sentivo di aver chiesto bene.

Per fede vedevo Dio riversare tutte quelle cose buone su mio marito.

La mia felicità maggiore, però, non era la benedizione che sapevo la mia semplice preghiera aveva attivato bensì la gioia di una nuova scoperta: è importante formulare sempre le mie richieste a Dio non in modo povero e vago, ma ricco e talmente preciso da non lasciare dubbi.

Certo per pregare bene non servono tante parole, questo non vuol dire, però, che non dobbiamo avere le idee chiare su cosa chiedere e cosa aspettarci di ricevere!

 

“Signore, salvo in caso tu mi guidi a fare diversamente, non voglio più pregare in modo vago e con scarsa aspettativa.

Desidero con il tuo aiuto sviscerare i miei soggetti di preghiera e chiedere con la fede che sa ricevere tutti i buoni e necessari elementi per fare centro!”

 

Sicuramente vi chiederete come andò a finire la mia lezione quella domenica.

Ebbene, per quanto avessi fede per ricevere e la certezza che il mio buon Papà raccoglie ogni parola e ascolta ogni sospiro, fui proprio sorpresa dalla risposta di Dio.

Alla fine di quelle due ore mi sentivo felice, estremamente soddisfatta e stupita allo stesso tempo.

Senza ombra di dubbio quella era stata per me la mia lezione migliore dall’inizio dell’anno.

La preghiera aveva funzionato!

Il mio buon Papà celeste era stato felice di concedermi le cinque cose chieste.

La mia piccola fede le aveva afferrate tutte e la combinazione di quei doni divini aveva prodotto risultati che andavano oltre ogni previsione!

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sunday, 15 May 2016 17:33