Libero accesso alla tenerezza di Dio

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Saturday, 14 May 2016
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Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.

Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito.

(1 Giovanni 3:20-22)

 

Chi ha dei figli mi può capire.

Come è possibile resistere al tuo bambino quando ti chiede qualcosa con occhi languidi e una vocina dolce che sussurra:

“Per favore”?

Quando ti fa una richiesta buona e lecita senza sbattere i pugni e senza pretese arroganti, ma solo facendo appello alla tua parte tenera e confidando nel tuo cuore generoso?

Come reagire davanti al tuo piccino quando ti confessa le sue paure e ti supplica di proteggerlo da ciò che teme e di difenderlo da ciò che lo minaccia?

Come comportarsi davanti agli occhi limpidi di tuo figlio sinceramente pentito della sua marachella?

Come rispondere alle sue mani tese in cerca di un abbraccio?

Come controbattere a un giovane allievo che confessa di non aver capito bene, di non sapere abbastanza e di aver bisogno di aiuto?

Come ci si pone nei confronti di un monello reo confesso e pronto a farsi guidare sulla buona strada?

Come intervenire davanti a un vaso rotto e tuo figlio mortificato in lacrime?

 

Mi chiedo quale genitore davanti a una richiesta gentile, una domanda d’aiuto, una confessione senza scuse e senza bugie, un vero pentimento e un desiderio espresso senza impazienza e senza pretese, non tiri fuori la sua parte più tenera.

 

Ci sono atteggiamenti che aprono il cuore di un padre e di una madre come fossero un passe par-tout!

Non è possibile resistere ai modi sinceri, affabili, rispettosi e volenterosi di un figlio che vuole compiacerci e Dio non fa eccezione!

Il suo cuore paterno si scioglie come cera ogni volta che lo approcciamo con sentimenti e modi che esprimono tutto il nostro desiderio di dargli gioia e renderlo fiero.

Certo Lui non ci ama perché siamo perfetti o aspiriamo ad esserlo.

Il suo è un amore incondizionato e la sua pazienza ha dell’inverosimile.

Dio ama i figli ribelli allo stesso modo di quelli ubbidienti.

Il nostro modo, però, di porci nei suoi confronti determina molto il suo modo di rispondere al nostro atteggiamento.

 

Dio resiste ai superbi
ma dà grazia agli umili
.

(1 Pietro 5:5)

 

Quando non vogliamo accettare correzione, ascoltare le sue istruzioni, sottometterci alla sua guida, accettare i suoi consigli e fidarci della sua opinione, proprio perché ci ama tanto, non può mostrarci la sua parte più tenera.

Il nostro atteggiamento sbagliato non ci permetterà di gustare il grande affetto che nutre per noi.  

 

Non voglio fare la parte della ruffiana, ma, anche se dovessi dare questa impressione, desidero relazionarmi con Dio e camminare con Lui in questo modo:

essere una figlia la cui aspirazione più grande nella vita è quella di compiacere e rendere orgoglioso di se il proprio Papà.

Se non voglio essere ribelle, se il desiderio del mio cuore è rendere Dio fiero di me, se mi fido ciecamente della sua opinione, se ho grande stima di Lui, se le sue parole hanno per me un peso enorme, se sono sinceramente pentita quando lo disubbidisco e dispiaciuta quando tradisco la sua fiducia, se non posso restare più di cinque minuti senza essere certa della sua approvazione, se rinuncio all’orgoglio di cavarmela senza il suo aiuto e alla presunzione di saperne più di Lui, come potrebbe non mostrarmi continuamente la sua parte tenera e il suo amore affettuoso?

Come potrebbe mai dire di “NO” alle miei richieste assennate, non accompagnarmi in ogni dove e negarmi il suo pronto aiuto?  

In Lui c’è sempre un cuore che vuole gridare “SI” al nostro bisogno di essere protetti e aiutati e al nostro desiderio di conoscere le strade che dobbiamo scegliere.

Se impariamo a rimuovere gli ostacoli dell’orgoglio, della ribellione, della autosufficienza, dell’arroganza, dell’ingratitudine, della non responsabilità e dell’impazienza non potremo che scoprire quotidianamente la sua parte tenera e sentirci nutriti e forti del suo amore per noi.

 

Quanto è tenero il tuo Dio?

Quanto è vicino ai tuoi bisogni?

Quanto è sensibile alle tue richieste?

Quanto è disponibile per aiutarti?

Quanto è pronto a consolarti?

Quanto è felice di insegnarti?

Quanto è volenteroso di provvedere per te?

Quanto è entusiasta di mostrarti la strada?

 

Se non lo è ancora abbastanza, t’invito a valutare insieme a me quali sono gli atteggiamenti che ci separano dalla parte tenera di Dio.

Dio ci ama di un’amore pieno di tenerezza.

Quasi sdolcinato!

I suoi pensieri per noi sono più zuccherosi del "tempio delle caramelle" e i suoi sogni per noi sono un concentrato di tutto ciò che c’è di più buono e di più bello.

Non possiamo neanche immaginare quanto affetto provi nei nostri confronti, quanta voglia abbia continuamente di stringerci stretti a se e quanto desideri darci un futuro eterno di felicità.

Personalmente sono diventata una tale “coccolona di Dio” che non posso sopravvivere a lungo senza sentirmi approvata da Lui.

Non permettiamo a niente di frapporsi tra noi e il nostro buon Papà.

Se ogni giorno ci studieremo di camminare con umiltà e saremo disposti ad ubbidire, avremo fiducia davanti a Dio.

Anche se non le faremo mai tutte giuste, il nostro atteggiamento sincero e volenteroso ci darà libero accesso alla sua parte tenera!

 

Egli guiderà i mansueti nella giustizia e insegnerà la sua via agli umili.

(Salmo 25:9)

 

Se siete disposti a ubbidire, mangerete le cose migliori del paese...

(Isaia 1:19)

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Sunday, 15 May 2016 21:03