Da una posizione di forza

Sabato, 25 Agosto 2018 08:38

La mia vita è cambiata da quando ho finalmente trovato il mio posto di Ricalibratura.

E’ lì dove vado a posizionarmi spesso.

Da quel punto confortante e sicuro riesco a valutare obiettivamente il mio vissuto, prendere le migliori decisioni e guardare verso il futuro senza paura.

Devo ammettere che durante il giorno me ne allontano continuamente finchè non prendo coscienza del mio deragliare.

Poi puntualmente torno lì dove ogni cosa trova la propria collocazione, riceve la giusta valutazione e ottiene la risposta opportuna.

 

Tutto è cominciato una mattina di primavera.

Una di quelle in cui il giorno è appena iniziato ma tu ti senti già appesantita al pensiero di ciò che ti attende, un po’ in ansia per i problemi che prevedi e confusa perchè non sai bene che strada prendere.

Non bastava il conforto di un’alba in riva al mare né la compagnia di una musica dolce.

Il cuore era agitato e la mente una giostra di pensieri.

- Signore non capisco il perchè di questa inquietudine!

Non riesco a spegnere il caos interiore e ricevere da te senza il disturbo di continue interferenze!    

Published in Dany Blog

Sarò il tuo sgabello!

Domenica, 27 Novembre 2016 20:01

Riavvolgendo il nastro delle mie memorie fino al tempo in cui ero quanto un soldo di cacio, riesco ancora a rivivere al vivo quanto fosse scomodo lavarsi le mani.

Alzandomi sulla punta dei piedi, toccavo faticosamente la manopola del rubinetto e, senza riuscire ad afferrarla, la facevo ruotare sfiorandola con i polpastrelli.

Avvicinavo al palmo della mano la tavoletta del sapone con il dito medio e aggangiavo la presa.

Qualche secondo in equilibrio sulle punte e poi riatterravo giù, sempre con le braccine tese e appoggiate ai bordi freddi del lavabo.

Pur perdendo la visuale delle mani insaponate, continuavo a sfregarle energicamente con la fiducia di fare bene, mentre l’acqua mi colava giù fin oltre il gomito, bagnandomi il golfino.

Quando era il momento del risciacquo mi impennavo di nuovo sulla punta dei piedini e sbirciavo in quella conca bianca per vedere la schiuma vaporosa e profumata scomparire via.  

Con le mani gocciolanti mi avvicinavo al portasciugamani e afferravo un lembo di tessuto facendo scivolare giù il telo.

“Lavate le maniiii?”

gridava qualcuno dalla cucina.

“Sìììì!”

rispondevo fiera come se avessi scalato una montagna e fossi scesa a valle con una coccarda al petto.

Muovevo i miei passi sulla pozza d’acqua che si era formata e con i calzini fradici correvo a tavola!

Published in Dany Blog

Godersi il viaggio e le sue sorprese

Martedì, 03 Maggio 2016 10:13

Signore io so che la via dell'uomo non è in suo potere,

e che non è in potere dell'uomo che cammina

il dirigere i suoi passi.

(Geremia 10:23)

 

Staccai dalla parete il calendario e cercai la casella con la data giusta.

Fortunatamente era libera.

Non c'erano appunti di alcun tipo sotto il piccolo verso biblico che accompagnava il riquadro scelto.

Annotai con soddisfazione luogo e orario dell'appuntamento e appesi nuovamente il calendario all'esile chiodino. 

- G-e-r-e-m-i-a 10:23, scandii a fatica cercando di decifrare la minuscola frase stampata sopra la mia nota,

- "l-a  v-i-a  d-e-l-l'u-o-m-o  n-o-n  è  i-n  s-u-o  p-o-t-e-r-e ".

Wow!

E' proprio la cosa migliore da scrivere in un calendario fatto per annotare appuntamenti e gestire impegni!

Peccato, però, che bisogna sbatterci il naso per riuscire a decifrarla!

Mi allontanai in fretta per procedere alla prossima cosa da fare, ma ormai la mia attenzione era stata catturata.

Published in Dany Blog

Nuotare senza stress in un mare ostile

Domenica, 27 Dicembre 2015 21:58

   Che spettacolo osservare la schiusa delle uova di tartaruga sulla spiaggia!

Si riempie il cuore di tenerezza quando migliaia di graziosi bottoncini scuri sono pronti per la lunga maratona verso il mare.

Agitano le loro esili zampette senza posa, scavalcano dune di sabbia e ceppi di legno con la grinta di uno scalatore.

Nessuno indica loro la strada, ma tutte sanno dove andare.

Come richiamate da un magnete potente, si dirigono decise e senza esitazione verso l’acqua che sta per risucchiarle.

Published in Dany Blog

Stanca di lottare

Domenica, 17 Gennaio 2016 22:55

   All’apparenza dovevo sembrare proprio una conducente concentrata:

le braccia tese sul volante, lo sguardo fisso sulla strada. Eppure, dietro al mio viso quasi inespressivo, si nascondevano pensieri agitati e sentimenti contrastanti.

Proseguivo come un automa verso la mia destinazione mantenendo una velocità moderata, ma dentro di me avevo superato il limite di sopportazione.

“Signore sono alla frutta!

Non chiedermi di fare un altro passo perché io non ce la faccio.

Sono sfinita, esausta e stanca di lottare.

Published in Dany Blog