Bella come una madre

Mercoledì, 08 Marzo 2017 08:30

Raccolgo la sciarpa e il cappello di lana ai piedi del sedile, afferrò la busta della spesa nella zona posteriore dell’auto, infilo la testa nella tracolla della borsa, abbraccio libri e quaderni di scuola disseminati qua e là, metto tra i denti le bollette pagate e, con la goffaggine di un elefante, cerco di uscire dal veicolo senza perdere pezzi.

-Mamma,

mi dice mio figlio con la leggerezza e il buon umore di chi sembra appena evaso di galera,

-lo sai che oggi a scuola la mia compagna di banco ha detto di non sapere chi è Kobe Bryant?

- Davvero terribile!

gli rispondo nell’atto di far scorrere la cerniera della mia borsa con il mio unico dito libero.

Nel contempo procedo a passo svelto verso casa.

Fermo i libri con il mento e l'avambraccio e riesco a frugare con tutta la mano tra un groviglio di fazzoletti, penne e carte fedeltà, ma senza riuscire a trovare niente.

A questo punto mi sarebbe spuntata una goccia di sudore sulla fronte se fossi il tipo da sudorazione abbondante, ma grazie a Dio non è il mio caso.

Ancora linda e asciutta  mi specchio nella vetrata delle scale mentre però il nervosismo inizia a scendermi dritto allo stomaco con spasmi che conosco bene.

- Lo sai che il padre di Kobe ha giocato nel campionato italiano negli anni 80?

continua a erudirmi sul suo sport preferito, il più appassionato fan di NBA di tutto il centro Italia.

- Davvero???

rispondo con tono coinvolto, cercando di dimostrare interesse e di non pensare assillantemente all’espressione scortese  con cui la signora all’ufficio postale aveva cercato di rovinarmi la giornata.

 

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Vivere sazia

Sabato, 01 Ottobre 2016 06:16

Io e i miei ragazzi percorrevamo in macchina una lunga strada di montagna, contornata da un’infinità di alberi imponenti.

Davanti a noi c’erano oltre trenta minuti di curve, tutte in salita.

Era proprio il contesto ideale e l’opportunità migliore per affrontare discorsi personali e scavare nei problemi dei miei figli.

Quanta gioia provo ogni volta che riescono ad aprirsi e ad esprimere le preoccupazioni che hanno dentro!

Quello per noi è il momento dell’ascolto e del sostegno, ma anche della preghiera.

E’ così, infatti, che si conclude in bellezza ogni nostra consulenza madre-figlio.

Si tirano fuori i problemi, si cerca di dare conforto, ma poi si va da Dio per le soluzioni.

Con la certezza di rivolgermi a un Papà buono che mi ascolta sempre, iniziai a formulare una preghiera e a deporre ai suoi piedi ogni mio peso di mamma.

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Sognare in grande

Domenica, 11 Settembre 2016 17:06

Ho imparato a conformare i miei sogni a quelli di Dio e a sottomettere al suo vaglio le mie aspettative di cose buone.

Anche quando i nostri desideri sono volti a ricercare l’avanzamento del regno dei cieli, non possiamo procedere a spada tratta guidati solo da un santo zelo.

Se pure la causa che ci ferve in cuore è nobile, il sentimento che lo accompagna è generoso e lo scopo che ci prefissiamo è altruistico, non possiamo sentirci autorizzati a fare tutto quello che ci passa per la testa e a seguire qualsiasi impulso ci viene da dentro.

Dopo tanti eccessi di zelo e qualche tonfo, ho tristemente imparato, come fu per Mosè, che non sempre andare nel nome di Dio significa essere da Lui scortati.

Quando non ci dà il via a partire è meglio non fare un passo.

I nostri sogni di cose grandiose si dimostreranno solo grandi in delusione.

Posso in parte capire quale fu il sentimento che invase il cuore dei discepoli quando videro il loro maestro appeso alla croce.

In un attimo tutte le loro aspettative di un futuro finalmente prospero e felice senza l’oppressione dei romani furono polverizzate.

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Goditi il Regalo

Domenica, 10 Gennaio 2016 20:56

   La piccola Erica era proprio felice.

I suoi occhioni sgranati e vivaci comunicavano tanta fervente impazienza.

Con mani piccole ma energiche, strappava freneticamente la carta regalo che avvolgeva un enorme scatolone.

L’impresa non era semplice perché l’involucro di quel dono misterioso era alto e largo più di lei.

Tutti restavano a distanza e si gustavano la scena lanciandosi sguardi complici e divertiti o ridendo sotto i baffi.

Com’era bella la piccola Erica! E com’era piacevole osservarla in un ogni sua impresa e in ogni suo gesto!

Da quando era arrivata in quella grande casa, tutto ciò che un tempo era importante era diventato sbiadito e meno prezioso.

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Gioia a piccole dosi

Domenica, 01 Novembre 2015 19:38

 

   Se sei una persona determina, hai un grande pregio:

riesci a concentrare sforzi ed energie verso gli scopi che ti prefiggi e a scavalcare gli ostacoli che inevitabili si frappongono tra te e il tuo obiettivo.

Di conseguenza sei anche una persona dinamica:

la buona volontà non ti manca, il lavoro non ti fa paura e riesci sempre a trovare facilmente qualcosa a cui dedicarti.

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Semplice e Felice (2a parte)

Domenica, 06 Marzo 2016 18:23

 

STOP ALLE PREGHIERE PETULANTI

 

   Gesù ci ha insegnato a pregare continuamente senza stancarci e ad attendere fiduciosi la risposta di Dio anche quando questa tarda ad arrivare (Luca 18:1-8).

La sua esortazione alla costanza, però, non va confusa con un invito a essere petulanti come un bimbo capriccioso.

Quando i nostri desideri e i nostri pensieri ruotano attorno solo e sempre alla stessa cosa, quando le nostre preghiere sono come un disco rotto che formula all’infinito un’unica richiesta, abbiamo un problema da affrontare prontamente.

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Semplice e Felice (1a parte)

Domenica, 28 Febbraio 2016 23:13

 

   Da anni sostengo disperatamente una lotta che non conosce tregua.

Anche se ci sono giorni in cui ho la vittoria in pugno e il nemico sotto i piedi, la mia esultanza dura al massimo mezza giornata.

Basta, infatti, che io mi rilassi solo un pochino per vedere la devastazione piombarmi nuovamente in casa inarrestabile.

L’avversario che mi rende la vita difficile e con cui non farò mai pace si chiama Disordine.

Ormai so che dovrò essere sempre vigile e sul piede di guerra.

Per difendermi dal caos, senza arrivare mai a livelli inaccettabili, ho sviluppato alcune strategie e regolari piani d’intervento.

Fuori da casa mia tutto ciò che è inutile e ingombrante! E’ lo slogan che sventolo da sempre.

Meglio qualche oggetto in meno che tanto superfluo accatastato chissà dove.

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