Insieme si può

Venerdì, 22 Settembre 2017 08:56

Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica.

Infatti, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno;

ma guai a chi è solo e cade senz'avere un altro che lo rialzi!

Così pure, se due dormono assieme, si riscaldano;

ma chi è solo, come farà a riscaldarsi?

(Ecclesiaste 4:9-11)



E’ un po' strano in questi giorni aggirarsi per casa mia.

Dovunque mi volto vedo spazi vuoti che prima non c’erano e nuove disposizioni a cui mi devo abituare.

I mobili sono sempre gli stessi eppure dopo un giorno di spostamenti, mi sembra di vivere in un altro appartamento.

Quando poi passo davanti al forno o apro il frigorifero, non posso che sorridere.

Osservo la parete immacolata, con le ante bianche e lucide, e ricordi agitati mi affiorano alla mente.

Tutto sembra lindo e perfettamente in ordine eppure solo io so del mattone forato che sostiene l’alta colonna armadio con il piede spezzato.

L’ambiente sembra essere bello e rilassante eppure solo io so la pena, lo scoraggiamento e i momenti di sconforto per essersi imbattuti in un’impresa troppo grande.

Ringrazio Dio per il suo innegabile aiuto, ma ringrazio anche mio marito.

Senza di lui sarebbe stato impossibile pensare di fare quel lavoro immane e non solo per la sua forza fisica...

Operando insieme abbiamo sperimentato tutti i tre benefici del lavoro in coppia di cui parla l’Ecclesiaste:

INCORAGGIAMENTO, CONFORTO e RICOMPENSA.

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Bella come una madre

Mercoledì, 08 Marzo 2017 08:30

Raccolgo la sciarpa e il cappello di lana ai piedi del sedile, afferrò la busta della spesa nella zona posteriore dell’auto, infilo la testa nella tracolla della borsa, abbraccio libri e quaderni di scuola disseminati qua e là, metto tra i denti le bollette pagate e, con la goffaggine di un elefante, cerco di uscire dal veicolo senza perdere pezzi.

-Mamma,

mi dice mio figlio con la leggerezza e il buon umore di chi sembra appena evaso di galera,

-lo sai che oggi a scuola la mia compagna di banco ha detto di non sapere chi è Kobe Bryant?

- Davvero terribile!

gli rispondo nell’atto di far scorrere la cerniera della mia borsa con il mio unico dito libero.

Nel contempo procedo a passo svelto verso casa.

Fermo i libri con il mento e l'avambraccio e riesco a frugare con tutta la mano tra un groviglio di fazzoletti, penne e carte fedeltà, ma senza riuscire a trovare niente.

A questo punto mi sarebbe spuntata una goccia di sudore sulla fronte se fossi il tipo da sudorazione abbondante, ma grazie a Dio non è il mio caso.

Ancora linda e asciutta  mi specchio nella vetrata delle scale mentre però il nervosismo inizia a scendermi dritto allo stomaco con spasmi che conosco bene.

- Lo sai che il padre di Kobe ha giocato nel campionato italiano negli anni 80?

continua a erudirmi sul suo sport preferito, il più appassionato fan di NBA di tutto il centro Italia.

- Davvero???

rispondo con tono coinvolto, cercando di dimostrare interesse e di non pensare assillantemente all’espressione scortese  con cui la signora all’ufficio postale aveva cercato di rovinarmi la giornata.

 

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L'amore va annaffiato

Domenica, 29 Gennaio 2017 17:33

Trovo che sia triste un’abitazione senza un tocco di natura e qualche spruzzata di verde qua e là.

Eppure nel mio appartamento al momento non c’è neanche una timida piantina grassa a portare un po’ di vitalità tra tanti oggetti freddi e inanimati.

Il motivo di questa mia contraddizione è che, per quanto belle e gradevoli, le piante richiedono troppe attenzioni.

Le poche che hanno avuto la sfortuna di passare per casa mia si sono sentite presto dimenticate.

Non ho, infatti, un criterio per annaffiarle.

Il più delle volte aspetto che siano le foglie appese e i fiori ricurvi a supplicarmi per un po’ d’acqua.

Diciamo che il benessere del verde non è in cima alla lista delle mie priorità!

 

Ciò che rende speciale una pianta, facendola preferibile ad un soprammobile in cristallo, è il suo essere viva.

Camminare, cioè, nella costante tensione tra la possibilità di diventare forte e crescere o il pericolo di soffrire e poi morire.

Ognuna di essa ha in sé un potenziale e un imprevedibile futuro.

Non si può mettere sulla mensola un vaso con fiori e germogli come si fa con un portafoto in argento e poi dimenticarsene.

Fare posto al verde in casa significa assumersi un impegno.

Se si vuole esserne circondati, bisogna averne cura con amore, dedizione e tanta costanza.

Io sicuramente non ho il pollice verde!

Prego, però, che la mia vita sia circondata sempre dalla vitalità e dalla bellezza che viene da buone relazioni.

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Oltre le parole

Domenica, 13 Novembre 2016 17:10

Apro la bocca con decisione e dico qualcosa che non reputo semplicemente buono, conveniente, pertinente, ma addirittura verità indiscussa e certezza inamovibile.

Il cuore si riempie subito dopo di soddisfazione per il coraggio di aver dato voce a ciò che Dio dice e a ciò in cui credo con convinzione.

La gioia, però, è solo a metà.

Qualcosa di non identificato sembra disturbare il momento:

un disagio inaspettato, un fastidio irritante e un’insoddisfazione che non so sanare.

Il fremito di una stonatura mi attraversa e l’incapacità di capire da dove provenga mi rende confusa.

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Prima di parlare prega fino a 10

Domenica, 05 Giugno 2016 10:10

I bambini sono una cosa meravigliosa finché non aprono la loro graziosa boccuccia e sparano tutto quello che pensano senza esitazione e senza vergogna.

- Perché hai tutta quella pancia?

Mi ha detto con aria inorridita una piccola rappresentante della categoria.

- Non sono incinta!

Ho risposto sistemandomi la camicia che per un attimo mi si era avvolta attorno all’addome mettendolo in risalto.

- Anche se sono magra non ho decisamente un ventre piatto! E’ colpa della mia colonna vertebrale…!

Ho dovuto spiegarle per tranquillizzarla sulle “mie deformità”.

Io e la ragazza che era con me, ci siamo fissate a lungo lanciandoci occhiate divertite.

Lavorare con i bambini non è certo mai qualcosa di noioso.

Ogni volta c’è una marachella, qualche crisi di pianto e qualche loro sentenza che ti lascia interdetta.

Insomma sempre un nutrito repertorio di cose da poter raccontare di ritorno a casa.

Così avvenne quella domenica a pranzo con i miei.

 

Tra una forchettata di tagliatelle e l’altra, si rideva sulle miei disavventure e sulle famose "bocche della verità".

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Solo parole che curano

Domenica, 22 Maggio 2016 15:52

Avete mai fatto quel gioco a coppie in cui ci si guarda negli occhi senza proferire parola, si fanno facce buffe e occhi strabici finché uno dei due fa quello che non dovrebbe assolutamente:

sbottare a ridere senza più riserve?

Io l’ho fatto con un bambino di cinque anni proprio qualche giorno fa.

A un palmo dal mio naso c’era un visino carino con due vivaci occhietti verdi, un naso piccolo quanto un bottone e un filo di labbra stretto energicamente tra i denti da latte che cercavano di contenere una disperata voglia di ridere.

Devo confessare che in questo gioco sono abbastanza brava.

Non vorrei intimorire nessuno, ma ho anni di pratica alle spalle!

Quando il mio babbo tornava dal lavoro, io e i miei fratelli potevamo scegliere se giocare a nascondino, a stanza buia o al gioco del non ridere.

La mia infanzia ne è stata quindi la palestra giornaliera e per molti anni avevo la certezza assoluta che il mio papà ne fosse l’illustre inventore oltre che insuperabile maestro.

E’ stato divertente vedere la pressione crescere negli occhi del mio giovane sfidante e poi finalmente esplodere in risate miste a un pizzico di delusione per la sconfitta.

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L'aiuto che non aiuta

Lunedì, 06 Aprile 2015 21:06

Ogni valle sia colmata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; i luoghi scoscesi siano livellati, i luoghi accidentati diventino pianeggianti. Allora la gloria del SIGNORE sarà rivelata… (Isaia 40:4,5)

   La vita del cristiano è un continuo colmare le lacune e  rimuovere gli eccessi.

Il Signore ci porta ogni giorno a spianare le protuberanze e a riempire le voragini, per condurci verso l’equilibrio che Dio aveva voluto per noi fin dal principio della creazione.

In ogni area della nostra vita c’è tanto da lavorare per riempire i vuoti che il peccato ha prodotto e rimuovere invece gli esuberi che ha lasciato!

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L'Amore non è ...

Domenica, 06 Dicembre 2015 20:39

 

 Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso".

Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi». (Marco 12:30,31)

 

   L’amore è come il filo d’Arianna, se lo seguiamo non ci perdiamo!

Quando ci sentiamo disorientati, quando non sappiamo bene cosa fare e dove andare, quando Dio sembra tacere, possiamo ricordarci delle indicazioni chiare e semplici che Gesù ha enfatizzato nel vangelo di Marco:

Ama Dio con tutto il tuo cuore e ama il tuo prossimo come te stesso.

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Getta il seme e fallo crescere

Domenica, 21 Febbraio 2016 23:08

 

   Amo vivere con Dio!

La mia giornata è appena iniziata e già lo Spirito Santo mi ha mandato un paio di dritte che, lo so già, cambieranno la mia vita e mi porteranno verso nuovi step di crescita.

Non è il massimo del piacere ricevere ancora in pigiama una critica di tuo marito nuda, cruda e senza preamboli, ma tutto prende connotazioni diverse quando hai una disperata voglia di crescere.  

“Tu corri troppo e non aspetti gli altri!

Si fa fatica a starti dietro!

Devi capire che ognuno ha i suoi tempi e i tempi degli altri non sono i tuoi!”.

BANG!!!

Poche parole sentite, mi sono arrivate come la diagnosi accurata e autorevole di un super chirurgo.

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