UNA VITA LUSSUREGGIANTE - I tre segreti

Giovedì, 11 Gennaio 2018 09:57

Da quando ho iniziato a camminare seriamente mano nella mano con Gesù, altri sensi, oltre i cinque normalmente conosciuti, si sono risvegliati all’improvviso.

I ricettori di una realtà non visibile si sono messi energicamente in moto, allargando enormemente la mia percezione del mondo, della vita, di me stessa, degli altri e degli eventi.

E’ come se, pur amando tanto le cose belle, la mia ammirazione si sia rivolta interamente verso tutte altre forme di bellezza non palpabili con mano né visibili con occhi.

E’ come se pur detestando tanto lo sporco e il disordine, una muffa che non puzza e un caos che non si vede, siano diventati più insopportabili di ciò che il mio corpo possa avvertire.

In pratica la dimensione invisibile, indefinibile e assolutamente non misurabile, è diventata più forte, reale e condizionante del mondo concreto, definito e misurabile dietro cui tutto ciò che conta si nasconde.  

 

Miseria, squallore, angoscia, morte, disperazione, paura ma anche vita, speranza, limpidezza, bellezza, purezza, pace, forza, sono alcune delle sensazioni astratte ma reali che calcando un territorio, entrando in un luogo, parlando con qualcuno, conversando in un gruppo, avverto in modi inequivocabili dritto al cuore.

 

Tra tutti, l’ARIDITA' è uno degli stati che subito riesco a captare ma che meno riesco a tollerare.

Non è certo una condizione di criticità e d’urgenza come l’angoscia o la paura.

Essa è piuttosto una sofferenza sottile e silenziosa che sembra non farsi troppo notare, ma che minuto dopo minuto, attimo dopo attimo, perpetua i suoi effetti di impoverimento e mancanza di fecondità.

 

Un’aridità fastidiosa è la sensazione che percepisco spesso dopo il solito zapping tra i canali TV, sfogliando una rivista che sventola stupidità, osservando messaggi che inneggiano alla morte nei murales di un sottopassaggio, essendo testimone di gesti di maleducazione al supermercato o di gratuite parole di offesa nell’ingorgo all’ora di punta.

 

Esiste, però, tra tanti, un tipo di aridità che più di ogni altra odio e combatto con tutte le mie forze.

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Insieme si può

Venerdì, 22 Settembre 2017 08:56

Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica.

Infatti, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno;

ma guai a chi è solo e cade senz'avere un altro che lo rialzi!

Così pure, se due dormono assieme, si riscaldano;

ma chi è solo, come farà a riscaldarsi?

(Ecclesiaste 4:9-11)



E’ un po' strano in questi giorni aggirarsi per casa mia.

Dovunque mi volto vedo spazi vuoti che prima non c’erano e nuove disposizioni a cui mi devo abituare.

I mobili sono sempre gli stessi eppure dopo un giorno di spostamenti, mi sembra di vivere in un altro appartamento.

Quando poi passo davanti al forno o apro il frigorifero, non posso che sorridere.

Osservo la parete immacolata, con le ante bianche e lucide, e ricordi agitati mi affiorano alla mente.

Tutto sembra lindo e perfettamente in ordine eppure solo io so del mattone forato che sostiene l’alta colonna armadio con il piede spezzato.

L’ambiente sembra essere bello e rilassante eppure solo io so la pena, lo scoraggiamento e i momenti di sconforto per essersi imbattuti in un’impresa troppo grande.

Ringrazio Dio per il suo innegabile aiuto, ma ringrazio anche mio marito.

Senza di lui sarebbe stato impossibile pensare di fare quel lavoro immane e non solo per la sua forza fisica...

Operando insieme abbiamo sperimentato tutti i tre benefici del lavoro in coppia di cui parla l’Ecclesiaste:

INCORAGGIAMENTO, CONFORTO e RICOMPENSA.

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Cuore con Zip

Mercoledì, 12 Luglio 2017 07:57

Conosco persone che consumano scarpe come si fa con le lime per unghie.

Io so custodirne un buon paio per anni ma datemi una bibbia e vi assicuro che avrà vita breve.

Anche quando ho posseduto le migliori versioni rilegate in pelle, queste sono finite sullo scaffale dei libri rotti nel giro di un paio d’anni.

Mi piace giocarci, spiegazzarne le orecchie, sfogliarle continuamente mentre ascolto un sermone, infilarle nella borsa per portarle ovunque vada, leggerle mentre faccio colazione e volto pagina con la brioche in mano, sottolinearne ogni parola che cattura la mia attenzione e annotare riflessioni con data, di fianco a ogni verso per me importante.

Le mie bibbie sono vissute, tanto vissute da sembrare cimeli ereditati dal bisnonno.

La mia ultima, però, ha avuto vita più lunga.

Anche quando la copertina frontale si è staccata in modo irrimediabile, ho continuato ad usarla in versione vissuta.

Per mesi sono andata ovunque con la mia bibbia malandata finché un giorno ho realizzato che quella copertina assente non aveva una funzione meramente estetica: alcune pagine iniziali mancavano all’appello.

Un libro senza copertina è destinato a perdere parti importanti del suo contenuto!

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Per non perdersi

Domenica, 30 Aprile 2017 17:03

Vi siete mai chiesti come faccia Dio ad osservarci ogni giorno gestire maldestramente le nostre vite eppure reprimere l’istinto di interferire con la nostra libertà decisionale?

Io me lo chiedo spesso.

So già che al suo posto non resisterei alla tentazione di ibernare momentaneamente il mondo per mettere tutte le pedine umane sui sentieri giusti e felici.

Ma Dio non fa così:

Lui ci ha voluto creature libere e non si permette di privarci di tale libertà.

La vita che ci ha data è un dono e con essa possiamo farne ciò che vogliamo, anche un gran pasticcio!

 

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Distrazioni

Domenica, 17 Luglio 2016 18:04

In una scala da uno a dieci qual’è la tua tolleranza verso le distrazioni?

Sei capace di restare focalizzato nel perseguimento dei tuoi obbiettivi e concentrato nelle cose che fai?

Trovi le interruzioni irritanti  o un modo per alleggerire la tensione?

 

Personalmente devo ammettere di essere facilmente distraibile.

Mi risulta difficile mantenere la mente ferma su uno stesso soggetto a lungo:

programmo di andare “a nord” e all’improvviso i miei pensieri svoltano “a est”.

La strada per giungere alla meta diventa quasi sempre un percorso tortuoso piuttosto che un’autostrada diritta senza incroci e deviazioni!

Se non capita che mi perdo, arrivo a destinazione, ma in tempi imbarazzanti!

 

Ieri mi è successo di nuovo: ho incontrato seducenti interruzioni lungo il mio percorso buono.

 

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Scelte, bivi e decisioni

Domenica, 10 Luglio 2016 16:33


Mi fa veramente paura questa cosa Papà!”

ragionavo con Dio

“Lo so, sarebbe davvero lodevole, proprio qualcosa di cui andare fieri!

Bella come diffondere una fragranza dolce che parla a tutti di te!

Mi piacerebbe tanto, ma non posso.

Certo, se ne fossi capace ci metterei tutto il mio impegno e la forza che possiedo, ma io non so farlo.

Non che non ci abbiamo provato…!

Tu sai quante volte ho fallito nel tentarci!

La mia ingenuità, le mie buone intenzioni e le mie pie aspirazioni mi hanno spinto solo verso dolori inutili e fatiche vane.

Tu conosci tutti i miei storici tonfi e ogni mia epica figuraccia!

Per me è il tempo delle bravate è chiuso!

Se non sento la tua voce forte e chiara che mi dice “Vai tranquilla”, non mi avventuro.”

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Solo parole che curano

Domenica, 22 Maggio 2016 15:52

Avete mai fatto quel gioco a coppie in cui ci si guarda negli occhi senza proferire parola, si fanno facce buffe e occhi strabici finché uno dei due fa quello che non dovrebbe assolutamente:

sbottare a ridere senza più riserve?

Io l’ho fatto con un bambino di cinque anni proprio qualche giorno fa.

A un palmo dal mio naso c’era un visino carino con due vivaci occhietti verdi, un naso piccolo quanto un bottone e un filo di labbra stretto energicamente tra i denti da latte che cercavano di contenere una disperata voglia di ridere.

Devo confessare che in questo gioco sono abbastanza brava.

Non vorrei intimorire nessuno, ma ho anni di pratica alle spalle!

Quando il mio babbo tornava dal lavoro, io e i miei fratelli potevamo scegliere se giocare a nascondino, a stanza buia o al gioco del non ridere.

La mia infanzia ne è stata quindi la palestra giornaliera e per molti anni avevo la certezza assoluta che il mio papà ne fosse l’illustre inventore oltre che insuperabile maestro.

E’ stato divertente vedere la pressione crescere negli occhi del mio giovane sfidante e poi finalmente esplodere in risate miste a un pizzico di delusione per la sconfitta.

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Come arrivare lì dove non avresti creduto possibile

 

Avere una cognata coreana ha tanti vantaggi.

Uno di questi è quello di potersi confrontare con una cultura molto diversa dalla propria e avere la possibilità di imparare tante cose.

Quello che ammiro dei coreani, oltre  alla straordinaria abilità manuale, è la loro instancabile dedizione al lavoro e allo studio.

Come conseguenza della loro mentalità d’eccellenza, la mia sorellina acquisita non poteva che essere una persona veramente affidabile e una mente brillante.

Le sue capacità di risoluzione, apprendimento e memorizzazione sono davvero notevoli.

Mi sono sempre sentita  intimorita sfogliando i suoi giornali di giochi matematici.

Tabelle, linee e numeri, erano per me solo geroglifici indecifrabili.

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   Si prevedeva un lungo, ma piacevole viaggio di ritorno.

Le vacanze natalizie erano ormai giunte al termine e io ero pronta per tornare a casa.

Saltai in macchina  e allacciai la cintura, felice all'idea di godermi il panorama del litorale Adriatico.

La spensieratezza dei giorni trascorsi con i parenti mi aveva ricaricato di nuove energie:

non solo a livello emotivo, ma anche in termini di calorie acquisite!

La mia abituale cinta di cuoio mi comunicava che il mio punto vita era  più largo del solito.

In effetti, l'unica nota dolente di quella bella vacanza era stata l'eccesso di cibo.

Mi sentivo in colpa all'idea di tutto quello che avevo mangiato.

La determinazione, però, a tornare quanto prima a una alimentazione sana e moderata, mi aiutava a superarne il disagio.  

«Vuoi dei dolcetti alle mandorle?» mi chiese mia madre mentre infilava un piccolo vassoio di pasticcini sotto il cruscotto proprio di fronte al mio sedile.

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L'aiuto che non aiuta

Lunedì, 06 Aprile 2015 21:06

Ogni valle sia colmata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; i luoghi scoscesi siano livellati, i luoghi accidentati diventino pianeggianti. Allora la gloria del SIGNORE sarà rivelata… (Isaia 40:4,5)

   La vita del cristiano è un continuo colmare le lacune e  rimuovere gli eccessi.

Il Signore ci porta ogni giorno a spianare le protuberanze e a riempire le voragini, per condurci verso l’equilibrio che Dio aveva voluto per noi fin dal principio della creazione.

In ogni area della nostra vita c’è tanto da lavorare per riempire i vuoti che il peccato ha prodotto e rimuovere invece gli esuberi che ha lasciato!

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