Da una posizione di forza

Sabato, 25 Agosto 2018 08:38

La mia vita è cambiata da quando ho finalmente trovato il mio posto di Ricalibratura.

E’ lì dove vado a posizionarmi spesso.

Da quel punto confortante e sicuro riesco a valutare obiettivamente il mio vissuto, prendere le migliori decisioni e guardare verso il futuro senza paura.

Devo ammettere che durante il giorno me ne allontano continuamente finchè non prendo coscienza del mio deragliare.

Poi puntualmente torno lì dove ogni cosa trova la propria collocazione, riceve la giusta valutazione e ottiene la risposta opportuna.

 

Tutto è cominciato una mattina di primavera.

Una di quelle in cui il giorno è appena iniziato ma tu ti senti già appesantita al pensiero di ciò che ti attende, un po’ in ansia per i problemi che prevedi e confusa perchè non sai bene che strada prendere.

Non bastava il conforto di un’alba in riva al mare né la compagnia di una musica dolce.

Il cuore era agitato e la mente una giostra di pensieri.

- Signore non capisco il perchè di questa inquietudine!

Non riesco a spegnere il caos interiore e ricevere da te senza il disturbo di continue interferenze!    

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Armi per vincere

Venerdì, 20 Aprile 2018 07:50

Quanti versi biblici ci passano sotto il naso tutti i giorni!

Ci sono quelli scritti sul calendario appeso in cucina, quelli condivisi su whatsapp dalla chat della comunità o dalla zia cara, quelli pubblicati su facebook e quelli che ti arrivano puntualmente all'alba sullo smartphone insieme alle previsioni meteo.

Insomma siamo letteralmente bombardati dalle sacre scritture, il che è certamente un bene.

I precetti del Signore, è scritto nel vecchio testamento, sono così buoni che è opportuno scriverli sugli stipiti delle porte e citarli nel mezzo di qualsiasi tipo di conversazione perché custodi di verità che hanno il potere di renderci liberi e felici (Deuteronomio 6:1-9).

Però, ad essere sinceri, non possiamo dire che la quantità di versi biblici a cui possiamo essere quotidianamente esposti ha da sé il potere di portare cambiamento in noi e di concretizzare le promesse in essi contenute.

Il pericolo, infatti, in mezzo a un mare di versetti, è quello di svalutare il potere della parola di Dio e perdere la nostra capacità di Focalizzarci su di Una Verità alla Volta.

Qualche giorno fa, però, ho riscoperto il buono di prendere sul serio una promessa di Dio tra tante e su di essa focalizzarmi per giorni.

Devo dire che quell'unica frase che mi ha accompagnato insistentemente per una settimana, è stata capace di portare vera trasformazione.

Meditare profondamente solo su quelle poche parole, era come entrare in una scrittura tridimensionale e intraprendere un viaggio che mi ha lasciata arricchita e cambiata, oserei dire, per sempre.

E' stato per onorare la persona che mi aveva dedicato Isaia 41:10 che mi sono concessa il tempo di leggere con attenzione.

E' stata poi per la curiosità di scoprire quanta ricchezza si nascondesse in quel verso che ho iniziato a leggere il tutto in modo analitico, soppesando ogni parola.

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UNA VITA LUSSUREGGIANTE - I tre segreti

Giovedì, 11 Gennaio 2018 09:57

Da quando ho iniziato a camminare seriamente mano nella mano con Gesù, altri sensi, oltre i cinque normalmente conosciuti, si sono risvegliati all’improvviso.

I ricettori di una realtà non visibile si sono messi energicamente in moto, allargando enormemente la mia percezione del mondo, della vita, di me stessa, degli altri e degli eventi.

E’ come se, pur amando tanto le cose belle, la mia ammirazione si sia rivolta interamente verso tutte altre forme di bellezza non palpabili con mano né visibili con occhi.

E’ come se pur detestando tanto lo sporco e il disordine, una muffa che non puzza e un caos che non si vede, siano diventati più insopportabili di ciò che il mio corpo possa avvertire.

In pratica la dimensione invisibile, indefinibile e assolutamente non misurabile, è diventata più forte, reale e condizionante del mondo concreto, definito e misurabile dietro cui tutto ciò che conta si nasconde.  

 

Miseria, squallore, angoscia, morte, disperazione, paura ma anche vita, speranza, limpidezza, bellezza, purezza, pace, forza, sono alcune delle sensazioni astratte ma reali che calcando un territorio, entrando in un luogo, parlando con qualcuno, conversando in un gruppo, avverto in modi inequivocabili dritto al cuore.

 

Tra tutti, l’ARIDITA' è uno degli stati che subito riesco a captare ma che meno riesco a tollerare.

Non è certo una condizione di criticità e d’urgenza come l’angoscia o la paura.

Essa è piuttosto una sofferenza sottile e silenziosa che sembra non farsi troppo notare, ma che minuto dopo minuto, attimo dopo attimo, perpetua i suoi effetti di impoverimento e mancanza di fecondità.

 

Un’aridità fastidiosa è la sensazione che percepisco spesso dopo il solito zapping tra i canali TV, sfogliando una rivista che sventola stupidità, osservando messaggi che inneggiano alla morte nei murales di un sottopassaggio, essendo testimone di gesti di maleducazione al supermercato o di gratuite parole di offesa nell’ingorgo all’ora di punta.

 

Esiste, però, tra tanti, un tipo di aridità che più di ogni altra odio e combatto con tutte le mie forze.

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