Per non perdersi

(0 votes)
Domenica, 30 Aprile 2017
Written by 

Vi siete mai chiesti come faccia Dio ad osservarci ogni giorno gestire maldestramente le nostre vite eppure reprimere l’istinto di interferire con la nostra libertà decisionale?

Io me lo chiedo spesso.

So già che al suo posto non resisterei alla tentazione di ibernare momentaneamente il mondo per mettere tutte le pedine umane sui sentieri giusti e felici.

Ma Dio non fa così:

Lui ci ha voluto creature libere e non si permette di privarci di tale libertà.

La vita che ci ha data è un dono e con essa possiamo farne ciò che vogliamo, anche un gran pasticcio!

 

Considerando che ci ama tanto, non dev'essere facile per Lui vederci prendere decisioni errate, dire parole fortemente distruttive, assumere atteggiamenti completamente nocivi,  reagire nel modo più sbagliato, scegliere secondo priorità non buone, affrontare problemi con “le strategie” che li amplificano, fare progetti che si riveleranno deludenti o investire in inevitabili perdite!

Lui ha tutte le soluzioni infallibili, sa sempre qual è la strada che si dimostrerà buona per noi, conosce la scelta che non ci danneggerà, il modo per sanare una situazione conflittuale, la medicina per curare certe insoddisfazioni, il vero rimedio per le nostre paure eppure, in tutta la sua onniscienza e il suo immenso amore, non si permette di scegliere al posto nostro.

Dio contorna il nostro cammino dei suoi preziosi consigli e avvertimenti, attende trepidante che lo coinvolgiamo in ogni aspetto della nostra vita,  ma poi si mette da parte e ci aspetta al varco delle nostre scelte non sempre felici.

Eppure il tutto della vita è mettere ogni passo nel posto che Dio ci mostra e procedere mano nella mano con Lui per non perderci, per non imboccare vicoli ciechi ma arrivare piuttosto felicemente alla destinazione buona che ha preparato per noi.

Ci sono stati giorni in cui mi sentivo profondamente soddisfatta quando, in procinto di una scelta importante, riuscivo a spegnere il frastuono quotidiano intorno e dentro me, per tutto il tempo necessario a riconoscere la sua voce e a capire la strada che mi indicava. Ora, però, consultare Dio nelle scelte grandi non mi basta più.

In ogni area e per questioni di qualsiasi entità, cerco avidamente di captare la sua voce per fare esattamente la cosa migliore.

 

l'uomo non vive soltanto di pane, ma vive di ogni parola che procede dalla bocca dell'Eterno.

(Deuteronomio 8:3)

 

Quando si gusta la vita, il benessere, la stabilità, la sicurezza, la crescita e la ricchezza che si nascondono nella sapienza che procede dalla bocca di Dio, questa diventa un pane di cui non si può più fare a meno!

Dio parla e quando ci parla personalmente, il suo dire è per noi un’esplosione di benedizione senza eguali.

Mi piace annotare sulla mia bibbia con una data tutti i versi con cui Dio ha risposto in un modo preciso ad una mia domanda precisa.

Amo scrivere nel mio diario le impressioni interiori inequivocabili con cui mi parla.

Lui mi spiega cosa fare, come reagire, quando avanzare, quando fermarmi, dove svoltare e il risultato è sempre lo stesso:

l’ansia va via, il coraggio aumenta e procedo con fiducia sapendo che non mi farò male.

 

L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà... mi guida lungo acque riposanti... mi conduce per sentieri di giustizia...

Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, non temerei alcun male, perché tu sei con me.

(Salmo 23:1-4)

 

“Mi abbracci di più ultimamente!” mi ha detto due giorni fa mio marito in tono chiaramente compiaciuto.

Io con la testa sulla sua spalla e le braccia avvinghiate attorno al suo torace, ho sorriso felice godendomi il momento.

Signore, ho pregato interiormente, non posso crederci:

sei stato tu!

Se non fosse per te invece di questa atmosfera di tepore, guarderei il film sul divano insieme a mio marito con la compostezza che si riserva alle sale d’attesa.

Si vede proprio quanto la dritta che mi hai dato stia facendo bene alla nostra unione!

 

Solo pochi mesi prima mentre pregavo per la mia famiglia, ho sentito echeggiarmi dentro una frase curiosa.

Così estranea ai miei ragionamenti da confondermi e tanto lontana dal mio temperamento da lasciarmi emotivamente fredda.  

"Abbraccia di più tuo marito!"

 

- Signore sei proprio tu?

... ma che senso ha?!  

è stata la mia risposta a quelle parole strane.

Forte era in me l’impulso di azzerrare ogni pensiero e procedere senza farci caso, ma la possibilità che quella fosse proprio la guida interiore di Dio, mi ha spinto a dare una chance a quel ammonimento.

Nei giorni che seguirono ho ubbidito pur senza il sostegno di uno slancio emotivo oltre che senza comprendere la necessità di quel compitino.

Del resto, mi dicevo, non mi costa nulla!

Mi sono sforzata quindi a dispensare più abbracci di quelli che il  mio temperamento sente la necessità di fare.

-Per ubbidienza a te Signore!

dicevo ogni volta.

Mi sembrava, infatti, senza senso educare me stessa agli abbracci dopo vent’anni di vita insieme eppure immancabilmente notavo dopo i miei esercizietti un senso di connessione profonda con mio marito.

Sentivo che il mio abbraccio gli nutriva il cuore oltre a fonderci insieme sempre un po’ di più.

- Signore di certo non è il contatto fisico il mio modo preferito per esprimere affetto, ma per mio marito lo è!

Possibile che non l’ho mai capito sufficientemente bene in tanti anni?

Se oggi il mio matrimonio è più bello e felice di quanto non lo sia stato in passato lo devo solo a te che ti prendi la briga di rispondere alle mie mille domande e mi mostri sempre come fare meglio e su cosa lavorare di più!

 

E’ un peccato rivolgersi a Dio solo a catastrofe avvenuta.

La normalità dovrebbe essere coinvolgerlo in tutto quello che facciamo, cercare ogni giorno scrupolosamente di captare la sua voce per capire il suo volere e costruire bene!

 

Qualsiasi sia la scelta che sei chiamato e prendere o il problema con cui sei alle prese, ricorda di investire più tempo nel ricercare la sua guida e nell'ascoltare la sua voce che in ogni altro affanno perché il vero successo è sempre fare quello che Lui ci mostra!  

 

Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono.

(Gesù - Giovanni 10:27)

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>



 

 

 
share this item
facebook googleplus linkedin rss twitter youtube
item hits
Read 1049 times
Last modified on
Domenica, 30 Aprile 2017 18:18