Cuore con Zip

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Mercoledì, 12 Luglio 2017
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Conosco persone che consumano scarpe come si fa con le lime per unghie.

Io so custodirne un buon paio per anni ma datemi una bibbia e vi assicuro che avrà vita breve.

Anche quando ho posseduto le migliori versioni rilegate in pelle, queste sono finite sullo scaffale dei libri rotti nel giro di un paio d’anni.

Mi piace giocarci, spiegazzarne le orecchie, sfogliarle continuamente mentre ascolto un sermone, infilarle nella borsa per portarle ovunque vada, leggerle mentre faccio colazione e volto pagina con la brioche in mano, sottolinearne ogni parola che cattura la mia attenzione e annotare riflessioni con data, di fianco a ogni verso per me importante.

Le mie bibbie sono vissute, tanto vissute da sembrare cimeli ereditati dal bisnonno.

La mia ultima, però, ha avuto vita più lunga.

Anche quando la copertina frontale si è staccata in modo irrimediabile, ho continuato ad usarla in versione vissuta.

Per mesi sono andata ovunque con la mia bibbia malandata finché un giorno ho realizzato che quella copertina assente non aveva una funzione meramente estetica: alcune pagine iniziali mancavano all’appello.

Un libro senza copertina è destinato a perdere parti importanti del suo contenuto!

 

Mi sono detta con rammarico, tenendo in mano l’ultimo foglio staccato, in un momento in cui mi sentivo vulnerabile e impoverita come quel libro indifeso.

Devo trovare un rimedio se non voglio che il danno si faccia maggiore!

Dio dammi intelligenza  per evitare di perdere pezzi! Il mio pensiero, però, era rivolto più al mio cuore ingenuo e un po’ calpestato.

Oggi la mia vecchia bibbia non è sullo scaffale dei libri rotti.

Comprare una custodia con cerniera si è dimostrata la soluzione migliore.

Tiro su la lampo è so che il contenuto al suo interno è al sicuro.

 

Signore, elaboravo nei giorni scorsi, mi serve una copertina altrettanto efficace che protegga il mio cuore!

Voglio chiuderne la zip quando  necessario e non permettere a niente di fare scempio della mia vita interiore, di saccheggiare la tua gioia e derubarmi della tua pace!

 

Il regno di Dio, infatti, non è un governo che si possa vedere e di cui si possono definire i confini.

Esso si stabilisce, con i suoi benefici effetti, nel cuore di chi si arrende al suo Re.

 

… né si dirà: "Eccolo qui" o: "Eccolo là"; poiché, ecco, il regno di Dio è dentro di voi».

(Luca 17:21)

 

… il regno di Dio non è mangiare e bere, ma giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo.

(Romani 14:17)

 

Il regno di Dio si fonda su una giustizia che produce pace e gioia in modo inalterabile e costante.

Quando questo regno viene a stabilirsi nel nostro cuore (grazie all'opera redentrice di Gesù) abbiamo accesso all’atmosfera felice che si respira in cielo e uno stato di beatitudine interiore ci pervade, malgrado le miserie che abbiamo intorno.

Il problema subentra quando le influenze di un altro regno, a noi esterno, cercano di disconnetterci dalla gioia e dalla pace che scorrono in noi dal trono di Dio.

La nostra sfida costante è preservare questo stato di forza e beatitudine interiore anche in un mondo difficile e travagliato.

Non basta alimentarci continuamente del bene che discende dal cielo (Gesù: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva” - Giovanni 7:37), dobbiamo all'occorrenza tirar su la zip del cuore per custodire il pezzo di paradiso che abbiamo dentro.

 

Signore, dicevo alla guida della mia auto, con il cuore pieno di agitazione.

Sono così addolorata per questa persona.

Vedo la sua mancanza di pace, ascolto i suoi pensieri tristi e sfiduciati e quasi mi sento in colpa.

Vorrei tanto prendere il controllo dei suoi ragionamenti, indirizzare la sua testa a pensare i pensieri giusti e forzare il suo cuore perché si apra fiducioso al tuo amore e riceva finalmente ristoro.

Mi sento come responsabile per non sapere proteggere chi amo dalla sfiducia e mancanza di pace.

In questo momento mi sembra quasi sbagliato per me rifugiarmi beata tra le tue braccia e gustare la tua gioia abbondante.

L'angoscia sta assalendo anche me e il livello della mia pace è ormai in riserva.

Tira su la zip del tuo cuore, ha sussurrato lo spirito santo nel mio cuore, non sei responsabile della vita interiore degli altri!

Con il coraggio prodotto da quella esortazione provvidenziale, mi sono scossa di dosso quella tristezza che sentivo in obbligo di nutrire per solidarietà.

Ho chiuso fuori dal mio cuore falsi sensi di responsabilità e la mia vocazione di martire crocerossina.

Un senso di pace e sollievo è sceso di nuovo in me, insieme alla verità che io non posso forzare le persone a credere, ad arrendersi e ad aprirsi all’amore di Dio, anche quando lo desidero tanto.

Non posso ficcare la pace a forza in un cuore che non riesce a fidarsi di Dio.

Non posso strappare le bugie distruttive da una mente confusa.

Dopo aver pianto con chi soffre, steso la mano, amato concretamente, incoraggiato e mostrato la via migliore per uscire dal buio, devo tirare su, senza sensi di colpa, la zip del mio cuore, per custodire la pace e la gioia per cui sono stata creata.  

   

Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa,

poiché da esso provengono le sorgenti della vita.

(Proverbi 4:23)

 

Il nostro astuto accusatore se non può renderci egoisti e indifferenti, cerca in tutti i modi di portarci nell’eccesso opposto.

Se ci sentiamo in colpa per essere felici e in pace, in un mondo triste e agitato, non è la voce di Dio che stiamo ascoltando.

Possiamo essere empatici fino al punto che siamo di aiuto per chi ci è affianco senza distruggere noi stessi.

Piangere con chi piange non significa fare entrare in noi gli stessi sentimenti di paura, angoscia, mancanza di speranza, incredulità, pessimismo e rassegnazione. Quando le persone che amiamo hanno deciso di abbandonarsi allo sconforto e alla sfiducia, dobbiamo avere il coraggio di andare avanti verso il bene che Dio ha per noi anche se non ci seguono.

Nella speranza e nell’attesa che anche chi ci è vicino si apra al ristoro che viene da Dio, la cosa migliore da fare è tirare su la zip del cuore perché le tenebre del nostro prossimo non ci entrino dentro!

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Domenica, 16 Luglio 2017 13:10