UNA VITA LUSSUREGGIANTE - I tre segreti

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Giovedì, 11 Gennaio 2018
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Da quando ho iniziato a camminare seriamente mano nella mano con Gesù, altri sensi, oltre i cinque normalmente conosciuti, si sono risvegliati all’improvviso.

I ricettori di una realtà non visibile si sono messi energicamente in moto, allargando enormemente la mia percezione del mondo, della vita, di me stessa, degli altri e degli eventi.

E’ come se, pur amando tanto le cose belle, la mia ammirazione si sia rivolta interamente verso tutte altre forme di bellezza non palpabili con mano né visibili con occhi.

E’ come se pur detestando tanto lo sporco e il disordine, una muffa che non puzza e un caos che non si vede, siano diventati più insopportabili di ciò che il mio corpo possa avvertire.

In pratica la dimensione invisibile, indefinibile e assolutamente non misurabile, è diventata più forte, reale e condizionante del mondo concreto, definito e misurabile dietro cui tutto ciò che conta si nasconde.  

 

Miseria, squallore, angoscia, morte, disperazione, paura ma anche vita, speranza, limpidezza, bellezza, purezza, pace, forza, sono alcune delle sensazioni astratte ma reali che calcando un territorio, entrando in un luogo, parlando con qualcuno, conversando in un gruppo, avverto in modi inequivocabili dritto al cuore.

 

Tra tutti, l’ARIDITA' è uno degli stati che subito riesco a captare ma che meno riesco a tollerare.

Non è certo una condizione di criticità e d’urgenza come l’angoscia o la paura.

Essa è piuttosto una sofferenza sottile e silenziosa che sembra non farsi troppo notare, ma che minuto dopo minuto, attimo dopo attimo, perpetua i suoi effetti di impoverimento e mancanza di fecondità.

 

Un’aridità fastidiosa è la sensazione che percepisco spesso dopo il solito zapping tra i canali TV, sfogliando una rivista che sventola stupidità, osservando messaggi che inneggiano alla morte nei murales di un sottopassaggio, essendo testimone di gesti di maleducazione al supermercato o di gratuite parole di offesa nell’ingorgo all’ora di punta.

 

Esiste, però, tra tanti, un tipo di aridità che più di ogni altra odio e combatto con tutte le mie forze.

 

Non è, infatti, la mancanza di vita, di buono e di bello intorno a me che mi crea disagio, quanto scoprire che è proprio la mia anima ad essere impoverita.

Che imbarazzo davanti a una persona in crisi non trovare le parole che sollevano il morale!

Che disagio entrare in luogo cupo e pieno d’angoscia e non avere speranza da condividere né amore da dispensare!  

Detesto sentirmi povera e scarica.

Detesto scoprirmi senza gioia e forza perché il mio approvvigionamento di Acqua Viva è in riserva.

 

L’aridità che mi circonda ho dovuto imparare a combatterla ma anche ad accettarla.

Portare un’influenza buona, infatti, è la mia missione ma quello che non posso cambiare lo devo solo ignorare.     

La mia aridità personale è un male, però, che non sono disposta a tollerare né ad accettare.

E’ uno stato, infatti, che Dio non mi chiama a vivere e per cui non sono stata creata.

 

Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d'Acqua Viva.

(Giovanni 7:38)

 

Questa promessa di fecondità e freschezza è diventata il caposaldo su cui ho costruito la mia vita.

L’Acqua Viva di cui parla Gesù è diventata la mia vera ossessione.

A guidarmi continuamente è il bisogno di sentirmi sempre generosamente “idratata”  e tremo all’idea di avere perdite nel mio “sistema d’irrigazione”.

 

Quest’acqua che vivifica ciò che tocca, che ha il potere di far fecondare qualsiasi seme  e rendere tutto lussureggiante, è il bene di prima necessità per cui mi affatico ogni mattina per assicurarmene sempre un generoso approvvigionamento.

 

“Signore voglio la tua acqua in me!” è il grido insistente del mio cuore “Non ne voglio, però, solo quel poco che mi assicura la sopravvivenza ma quella abbondanza che mi garantisce una vera prosperità del cuore!”

 

Studiando nella Bibbia ho scoperto che Dio è felice per la mia ossessione per la sua Acqua Viva.

L’aridità non è una possibilità contemplata nel suo prospero regno.

La volontà del Signore per ogni suo figlio è essere rigogliosi in tutte le stagione della vita.

Esistono, infatti, almeno tre modi che Dio indica nella sua parola (la Bibbia) per scongiurare ogni forma di aridità e vivere una vita lussureggiante anche quando tutto è sterile intorno a noi.

 

1 Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi,

che non si ferma nella via dei peccatori;

né si siede in compagnia degli schernitori;

2 ma il cui diletto è nella legge del signore,

e su quella legge medita giorno e notte.

3 Egli Sarà Come Un Albero Piantato Vicino A Ruscelli,

Il Quale Dà Il Suo Frutto Nella Sua Stagione,

E Il Cui Fogliame Non Appassisce;

E Tutto Quello Che Fa, Prospererà.

(Salmo 1)

 

Il primo infallibile modo per assicurarsi una vita prospera e rigogliosa è quello di nutrire il proprio cuore con cose giuste, vere e buone.

Le nostre scelte, le nostre reazioni e le nostre attitudini sono il risultato di ciò che pensiamo, crediamo ed elaboriamo continuamente nella nostra vita interiore e nascosta.

Nutrendo la nostra mente con quotidiane porzioni della saggezza e della verità contenute nella Bibbia, il risultato non potrà che essere felice.

Una vita di successo, una vita che non conosce aridità né sterilità, com’è scritto nel terzo verso, non è una fortuna che capita a pochi ma la benedizione che Dio vuole per tutti.

L’accesso sicuro a questo tipo di esistenza lo troviamo nei primi due versi.

Il successo, infatti, è trovato solo da chi lo cerca in modo intenzionale.

Se vogliamo ciò che promette questo salmo, dobbiamo adempiere alcune condizioni:

  • proteggerci da quello che rappresenta per noi una cattiva influenza, sia in termini di relazioni che di ideologie (verso 1);

  • trarre nutrimento, ispirazione e direzione continua dalla pura e infallibile parola di Dio;

  • mettere ogni energia e passione (giorno e notte) nel meditare avidamente sulla parola di Dio con la fedeltà con cui un albero, lungo le sponde di un fiume, succhia acqua.   

   

Se avremo tanto zelo per conoscere la volontà di Dio espressa nella Bibbia, se avremo tanta stima delle opinioni di Dio, se porremo tutta la nostra fiducia in ciò che la Bibbia afferma, se costruiremo la nostra vita intorno alla ricerca continua, appassionata e insaziabile della verità divina, la nostra vita sarà di certo lussureggiante e fruttuosa come un albero che non conosce mai aridità.

  

5 Così parla il SIGNORE:

«Maledetto l'uomo che confida nell'uomo

e fa della carne il suo braccio,

e il cui cuore si allontana dal SIGNORE!

6 Egli è come una tamerice nel deserto:

quando giunge il bene, egli non lo vede;

abita in luoghi aridi, nel deserto,

in terra salata, senza abitanti.

7 Benedetto l'uomo che confida nel SIGNORE,

e la cui fiducia è il SIGNORE!

8Egli È Come Un Albero Piantato Vicino All'acqua,

Che Distende Le Sue Radici Lungo Il Fiume;

Non Si Accorge Quando Viene La Calura

E Il Suo Fogliame Rimane Verde;

Nell'anno Della Siccità Non È In Affanno

E Non Cessa Di Portare Frutto».

(Geremia 17)

 

In Geremia troviamo il secondo ingrediente per assicurarsi una vita prospera che non conosce mai aridità:

riporre in Dio e solo in Lui, tutta la nostra fiducia.

Mai preferire l’aiuto e il soccorso che un nostro simile ci può dare, rispetto all’aiuto gratuito e infallibile di Dio.

Mai aprire il proprio cuore all’idea che un comune mortale, se pur capace, intelligente e forte, abbia possibilità risolutive superiori a quelle di Dio.

Mai credere che colui che è stato creato da Dio ne sappia di più del suo stesso creatore.

La soluzione dei nostri problemi non sarà mai nella persona più popolare, più istruita, con maggiore esperienza, con tanti soldi in banca, ma solo in Dio che è al disopra di tutti e di tutto.

Solo Lui, infatti, oltre ad avere i mezzi, la forza e la conoscenza che nessun uomo ha, sarà mosso in nostro soccorso unicamente da tanto genuino amore.

Lui non ci chiederà il conto, non ci rinfaccerà di averci soccorso, non ci chiederà scusa con imbarazzo per non essere stato capace o per essere arrivato troppo tardi.

Non è sempre facile fidarsi di Dio, attendere fiduciosi l’adempimento dei suoi pani che non ci sono  sempre chiari.

Non è facile resistere alla tentazione di fare da sé quando Dio sembra lento a intervenire.

Eppure, per quanti scelgono la strada avventurosa della totale fiducia in Dio, la ricompensa è una vita di speranza e sicurezza anche in tempi difficili, proprio come può essere compiaciuto un albero di essere piantato lungo la sponda di un fiume in tempi in cui non piove.  

 

 

Se tu togli di mezzo a te il giogo,

il dito accusatore e il parlare con menzogna;

10 se tu supplisci ai bisogni dell'affamato, e sazi l'afflitto,

la tua luce spunterà nelle tenebre,

e la tua notte oscura sarà come il mezzogiorno;

11 il SIGNORE ti guiderà sempre,

Ti Sazierà Nei Luoghi Aridi,

darà vigore alle tue ossa;

Tu Sarai Come Un Giardino Ben Annaffiato,

Come Una Sorgente La Cui Acqua Non Manca Mai.

(Isaia 58)

 

Nel meraviglioso capitolo 58 del libro di Isaia troviamo una terza promessa che Dio ci dà per garantirci una vita piena di freschezza, vigore e prosperità anche in luoghi aridi e ambienti ostili.

La certezza di una vita lussureggiante in mezzo al deserto più assoluto, è legata a un’esistenza che non è chiusa in se stessa ma aperta generosamente verso il prossimo manifestando l’amore e la natura di Dio in modi concreti.

In un mondo cinico, non lasciarsi contagiare dallo spirito critico e da parole piene di condanna, significa parlare la lingua che parlerebbe Gesù.

In un mondo dove l’inganno dilaga, mantenersi trasparenti significa riflettere la limpidezza propria del regno di Dio.

In un mondo sopraffatto dai problemi e dalle necessità, mantenersi generosi significa manifestare concretamente l’amore caldo e forte del Padre.

In un mondo pieno di dolore e ingiustizie restare sensibili significa far conoscere la tenerezza del cuore di Dio.

Non c’è modo per noi di dispensare tanta ricchezza in forma di sincerità, misericordia, gentilezza, compassione, onestà, altruismo senza riceverla prima gratuitamente dal cielo. Attingere dalla liberalità di Dio per distribuire a quante più persone possibile, avrà il paradossale effetto di renderci sempre sorprendentemente più ricchi.

Secondo la strana matematica del cielo, il nostro distribuire porzioni della vita celeste, genererà ancora più vita e vigore in noi che ci facciamo canali dell’amore di Dio.

 

 

Non ci sono dubbi:

Dio ci vuole ricchi e frizzanti dentro anche se circondati da tanta aridità, proprio come il paradosso di un giardino ben annaffiato nel cuore di  un deserto.

Se Dio è la nostra fonte inesauribile di vita, di gioia, di forza, di virtù e di ogni bene non c’è motivo per cui vivere miseramente.

Anche se il male dilaga intorno a noi e la miseria ci avvolge, ci sono promesse di ricchezza e prosperità per tutti coloro che vogliono afferrarle.

Per quanti scelgono una vita relazionale integra e generosa secondo i valori cristiani, per quanti fanno della Bibbia il loro costante e appassionato nutrimento spirituale e per quanti pongono piena fiducia nei modi e nei tempi di Dio, c’è un futuro lussureggiante anche in contesti aridi perché il fiume che ci alimenta e che procede dal trono di Dio, non conosce secca.

Dedichiamoci a seguire scrupolosamente le indicazioni che questi tre diversi brani delle sacre scritture ci mostrano e il risultato sarà un'esplosione di vigore e di frutti in tutte le stagioni della nostra vita!  

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Domenica, 21 Gennaio 2018 18:40