Armi per vincere

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Venerdì, 20 Aprile 2018
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Quanti versi biblici ci passano sotto il naso tutti i giorni!

Ci sono quelli scritti sul calendario appeso in cucina, quelli condivisi su whatsapp dalla chat della comunità o dalla zia cara, quelli pubblicati su facebook e quelli che ti arrivano puntualmente all'alba sullo smartphone insieme alle previsioni meteo.

Insomma siamo letteralmente bombardati dalle sacre scritture, il che è certamente un bene.

I precetti del Signore, è scritto nel vecchio testamento, sono così buoni che è opportuno scriverli sugli stipiti delle porte e citarli nel mezzo di qualsiasi tipo di conversazione perché custodi di verità che hanno il potere di renderci liberi e felici (Deuteronomio 6:1-9).

Però, ad essere sinceri, non possiamo dire che la quantità di versi biblici a cui possiamo essere quotidianamente esposti ha da sé il potere di portare cambiamento in noi e di concretizzare le promesse in essi contenute.

Il pericolo, infatti, in mezzo a un mare di versetti, è quello di svalutare il potere della parola di Dio e perdere la nostra capacità di Focalizzarci su di Una Verità alla Volta.

Qualche giorno fa, però, ho riscoperto il buono di prendere sul serio una promessa di Dio tra tante e su di essa focalizzarmi per giorni.

Devo dire che quell'unica frase che mi ha accompagnato insistentemente per una settimana, è stata capace di portare vera trasformazione.

Meditare profondamente solo su quelle poche parole, era come entrare in una scrittura tridimensionale e intraprendere un viaggio che mi ha lasciata arricchita e cambiata, oserei dire, per sempre.

E' stato per onorare la persona che mi aveva dedicato Isaia 41:10 che mi sono concessa il tempo di leggere con attenzione.

E' stata poi per la curiosità di scoprire quanta ricchezza si nascondesse in quel verso che ho iniziato a leggere il tutto in modo analitico, soppesando ogni parola.

 

Alla terza rilettura il testo era stato sviscerato: le promesse di Dio da una parte e le raccomandazioni di Dio dall'altra.

L'esortazione era di non temere e di non sentirmi smarrita.

La rassicurazione era che Lui era con me, mi avrebbe resa forte, mi avrebbe aiutato e mi avrebbe sostenuto.

 

Isaia 41:10
Tu, non temere, perché io sono con te;
non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio;
io ti fortifico, io ti soccorro,
io ti sostengo con la destra della mia giustizia.

Signore se il mio compito è non temere e non sentirmi smarrita - ho iniziato a parlare con l'autore - la tua parte è molto maggiore della mia:

tu ti impegni a garantirmi la sicurezza di appartenerti, il conforto della tua vicinanza, l'approvvigionamento di adeguate forze interiori, il soccorso proveniente da fattori a me esterni e la fiducia di potermi sempre appoggiare a Te.

Non sono autorizzata a temere e a sentirmi smarrita, se credo alle tue promesse di vicinanza, appartenenza, forza, soccorso e sostegno.

Ho iniziato a visualizzare Dio accanto a me come una presenza che infondeva coraggio e sicurezza.

Ho immaginato il suo aiuto che si concretizzava in modi pratici attraverso persone che Lui mandava per essere la sua voce e il suo braccio nella mia vita.

Ho immaginato poi la sua invisibile mano che mi afferrava nei momenti in cui ero prossima a cadere.

Era confortante sapere quante cose Dio si impegnava a fare per i miei momenti di panico e confusione.

Certo quello di Dio non era un invito a starlo a guardare mentre Lui affrontava al posto mio i miei mostri della paura.

Anzi il tutto era piuttosto un chiaro invito all'azione.

Come dire:

vai e fai quello che devi fare!

La tua paura non è tollerabile!

Non aprire più il cuore alla confusione!

Io non lo farò al posto tuo ma sarò affianco a te, ti darò tutto il mio supporto e tutto l'aiuto di cui hai bisogno!

Ora fai la tua parte e agisci!

Per giorni ho continuato a riempirmi la mente con quella promessa.

Ero consapevole che in quel verso Dio aveva preso un impegno che si sarebbe concretizzato se io avessi preso seriamente le sue parole.

Che arma potente ho tra le mani!

Mi dicevo felice mentre continuavo a educare il mio cuore alle verità di Isaia 41:10.

Lo ripetevo continuamente per memorizzarlo bene finché, inaspettatamente, mi sono ritrovata in una di quelle situazioni in cui il panico si impenna in modo incontrollabile e la paura sembra guidarti dove vuole lei.

La sirena d'emergenza era scattata e con essa tutti i soliti meccanismi.

Nel caos del momento le parole con cui mi ero riempita cuore e mente per giorni, erano ancora lì.

Sebbene distanti e con poco vigore riuscivo a sentirle in sordina.

Quel disco che per giorni non aveva smesso di girare, in quel momento di criticità continuava a fare da sottofondo.

Il tuo estintore...!

La tua maniglia antipanico...!

La tua scala d'emergenza...!

sembrava ricodarmi una vocina sottile...

Ora è il momento di vivere Isaia 41!

Ora è il momento di non temere e di rifiutare ogni sentimento di smarrimento!

Ed è proprio quello che ho fatto...

Era come avere scudo e spada contro panico e timore.

Con uno mi paravo e con l'altra finivo ogni sentimento indesiderato.

Io ti appartengo!

Tu sei con me!

Tu mi rendi forte!

Tu mi aiuti!

Tu mi soccorri!

Mi rifiuto di aver paura!

Rigetto ogni senso di confusione!

In meno che non si dica ero oltre la zona in cui il timore mi voleva confinare e fiera del risultato che il panico non mi avrebbe mai concesso.
Non mi sono mai trovata sul ciglio di un parapetto a dieci piani di altezza, ma il sollievo che ho provato dopo Isaia 41:10 era come quello di chi si è appena gettato alle spalle certe emozioni perchè ormai su terreno sicuro.

Signore sono fiera del risultato, orgogliosa della vittoria.

A molti può sfuggire, ma io e Te lo sappiamo:

dietro il mio successo ci sei Tu!

Non vedo l'ora di sotterrare un altro mostro e conquistare nuovi territori!

Quello che la parola di Dio può fare quando abita in noi abbondantemente e quando poniamo in essa la nostra fiducia, è davvero sorprendente!

E' come se, nelle nostre impossibilità, la nostra fede in ciò che Dio ha detto, crea davanti a noi un terreno, altrimenti inesistente, dove poggiare i nostri passi.

Quando crediamo alle Sue parole più che alle nostre circostanze, emozioni, ragionamenti e logica, possiamo attraversare il vuoto di un baratro appoggiandoci alla solidità delle promesse divine.

La nostra fede viene dall'udire le promesse di Dio.


Romani 10:17
La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.

 

Ti incoraggio a masticare una verità della parola di Dio fino al punto che generi in te fede e porti cambiamento.

Non accontentarti di avere le promesse di Dio scritte sulle calamite del tuo frigorifero.

Nutri la tua mente di una sola verità per giorni.

Medita su di essa.

Assimilala profondamente.

Falla diventare il tuo pensiero ricorrente.

Lascia che cambi il tuo modo di vedere e presto trasfomerà il tuo modo di agire.

 

Che sia Isaia 41, il Salmo 23 o il post che hai appena letto, afferra una promessa di Dio alla volta e non lasciarla finché non ti cambi.

Non permettere alle verità della Bibbia di essere per te solo belle parole, fanne le tue armi per vincere e gli strumenti con cui Lui ti trasformerà!

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Martedì, 24 Aprile 2018 12:23