Nuotare senza stress in un mare ostile

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Domenica, 27 Dicembre 2015
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   Che spettacolo osservare la schiusa delle uova di tartaruga sulla spiaggia!

Si riempie il cuore di tenerezza quando migliaia di graziosi bottoncini scuri sono pronti per la lunga maratona verso il mare.

Agitano le loro esili zampette senza posa, scavalcano dune di sabbia e ceppi di legno con la grinta di uno scalatore.

Nessuno indica loro la strada, ma tutte sanno dove andare.

Come richiamate da un magnete potente, si dirigono decise e senza esitazione verso l’acqua che sta per risucchiarle.

Non sanno cose le attende, ma tutte sono determinate a farcela e impazienti di vivere grandi avventure.

Si beffano dei pronostici:

è vero, solo una tartaruga su mille diventa adolescente e ancor meno sono quelle che arrivano all’età adulta, ma loro sanno di potercela fare.

Cantano come Morandi “Una su mille ce la fa!” e poi aggiungono fiere “Io ce la metterò tutta e arriverò più lontana delle altre!”. 

La vita per noi umani, per molti versi, è simile a quella delle giovani tartarughe.

La nostra è una lotta di sopravvivenza e una corsa a chi arriva più lontano:

mettercela tutta e remare più forte che si può;

tenere le antenne ben tese e tirare fuori le unghie; 

guardarsi le spalle e afferrare con scaltrezza ogni opportunità;

far lavorare il cervello e rimboccarsi le maniche;

scavalcare gli ostacoli e schivare i colpi bassi;

fare grandi scorte e assicurarsi un buon  futuro;

prepararsi a ogni evenienza e accaparrarsi il meglio che c’è.

Per noi esseri umani il magnete potente che ci fa correre come tartarughe appena uscite dall’uovo è la persuasione che nella giungla della vita tutto dipende dalla nostra abilità a fare bene e dalla nostra volontà a dare il massimo.

Insomma la vita vista in questo modo è proprio un grande stress!

Altro che nuotare con un guscio sulle spalle!

Poter contare solo su noi stessi nell’oceano dei predatori è proprio un lavoro pesante che ripaga poco!

La bella notizia per i figli di Dio é che abbiamo un’alternativa migliore:

non è con la disperazione di un piccolo rettile in un mare ostile che siamo chiamati ad avanzare, ma con la consapevolezza che Dio si prende cura di noi.

 

Se il SIGNORE non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori; 

se il SIGNORE non protegge la città, invano vegliano le guardie. Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare e mangiate pane tribolato;

egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono. (Salmo 127:1,2) 

 

Avere un’attitudine volenterosa e spirito di sacrificio sono delle buone virtù, ma tutto ciò non può bastare.

Esistono fattori ed eventi che sono assolutamente fuori dal nostro controllo.

Ci sono cose che non possiamo conquistare e obbiettivi che non possiamo conseguire se non è Dio a concederceli.

Come cambia il nostro approccio alla vita quando realizziamo che, come figli di Dio, ogni cosa buona ci viene data dall’alto!

Come diventa più leggero il nostro fardello quando non dobbiamo lottare con le unghie e con i denti per soddisfare bisogni e desideri!

La vita del credente è certamente impegno e fatica, ma mai affannosa disperazione.

Per tutti i nostri bisogni dobbiamo andare a Dio con fiducia sapendo che se Lui ci concede una benedizione, niente e nessuno ce la potrà rubare.

Possiamo impegnarci per trovare un bel marito o una brava moglie, darci da fare per procurarci dei buoni amici, impegnarci per un lavoro migliore, sforzarci di conservarci in buona salute, ma il nostro impegno e le nostre fatiche risulteranno vane e deludenti tutte le volte che agiremo contando solo sulle nostre forze. 

Come figli di Dio non dobbiamo lottare per conquistare, ma chiedere per ricevere tutto ciò che la bontà  divina ci concederà.

Gesù uomo era consapevole che i suoi amici  discepoli non erano frutto del caso né dell’impegno, ma erano un dono del Padre per lui (Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati... Giovanni 17:24).

Gesù  non aveva dubbi che posizioni di autorità non possono essere conquistate dallo sforzo umano, ma  sono conferite solo dalla volontà divina (Gesù gli rispose: «Tu non avresti alcuna autorità su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall'alto… - Giovanni 19:11).

Anche Giovanni Battista era pienamente persuaso che «L'uomo non può ricevere nulla se non gli è dato dal cielo» (Giovanni 3:27).

La vita per il credente non è una disperata lotta alla sopravvivenza.

Non è il nostro dimenarci concitato che ci porta più lontano, ma la nostra fiduciosa arresa a Dio e al suo buon piano per noi.

Lui ci concederà quello che noi non potremmo mai conquistare e ci proteggerà da ciò da cui non potremmo mai difenderci.

Lui sa che la grinta da sola non basta:  nell’oceano dei grandi predatori, abbiamo bisogno del suo aiuto e della sua protezione. 

 

 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita?

Se dunque non potete fare nemmeno ciò che è minimo, perché vi affannate per il resto?

Guardate i gigli, come crescono; non faticano e non filano;

eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu mai vestito come uno di loro.

Ora se Dio riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, gente di poca fede!

Anche voi non state a cercare che cosa mangerete e che cosa berrete, e non state in ansia!

Perché è la gente del mondo che ricerca tutte queste cose;

ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.

Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più.

(Luca 12:25-31)

 

Tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo suoi figli.
Vuoi appartenere per sempre al Papà più affettuoso, premuroso e forte che esista?
Dio vuole darti il suo cognome e prendersi cura di te!
Se non lo hai mai fatto confessa il tuo bisogno di aiuto,
deponi ai suoi piedi il peso delle tue colpe
e invitalo a rivelarsi a te ed essere parte della tua vita.
Non fare l'errore di dire che sei una brava persona.
Sii umile e ricevi gratis l'accesso all'immenso amore di Dio
che ti è stato acquistato con il sacrificio di Gesù.
 
<< Caro Dio, perdona ogni mio peccato.
Non voglio più sentirmi smarrito.
Desidero appartenerti.
Afferra la mia mano, guida i miei passi,
riempi il mio cuore con il tuo amore
e stringimi teneramente tra le tue braccia. >>

 
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Domenica, 15 Maggio 2016 17:36